La crociata di Sgarbi: "Pitigliano va salvata. Sarò al vostro fianco contro le pale eoliche"

Il sindaco Gentili: "L’ho incontrato alla fine della cena di Pasqua, l’ex sottosegretario era in un ristorante del nostro centro storico". Mobilitazione generale: il paese non vuole l’impianto di Surgenia

Pitigliano (Grosseto), 2 aprile 2024 – Cena di Pasqua, e non poteva essere altrimenti, con sorpresa, a Pitigliano. Vittorio Sgarbi, ex sottosegretario alla Cultura del Governo Meloni, intorno alle 22 di Pasqua chiama al telefono il sindaco Giovanni Gentili: "Sindaco sono qui a cena a Pitigliano, vieni che parliamo della questione dell’eolico".

Sindaco è andata così?

"Più o meno – conferma il primo cittadino di Pitigliano – L’ho incontrato mentre stava finendo di cenare in un ristorante del centro storico del nostro paese e senza tanti preamboli mi ha chiesto di aggiornarlo sulla vicenda dell’eolico".

E Sgarbi cosa ha detto?

"Senza tanti giri di parole ha detto di essere pronto a combattere al nostro fianco questa battaglia per scongiurare la realizzazione di questo parco eolico, praticamente alle porte di Pitigliano. Vittorio Sgarbi – continua il sindaco Giovanni Gentili – mi ha detto che quando era sottosegretario alla Cultura aveva dato un indirizzo ben preciso in modo che questi parchi eolici non venissero realizzati in zone come le nostre ricche di bellezze, e vincoli storici, archeologici e paesaggistici. E a suo avviso il ministero della Cultura è sempre sensibile e vicino ai territori come i nostri, che hanno una storia e una cultura millenaria".

Ma Sgarbi è pronto ad impegnarsi in prima persona?

"Assolutamente sì – conclude il sindaco Gentili – mi ha detto di tenerlo in considerazione e, nel caso in cui il progetto andasse avanti, di contattarlo perché lui è pronto a fare una battaglia insieme a noi perché queste pale eoliche, da lui definite un’assurdità in questo contesto, non vengano realizzate nel territorio di Pitigliano".

Vittorio Sgarbi
Vittorio Sgarbi

Del resto, fin dal primo momento, cittadini, amministratori, comitati ambientalisti, si sono schierati tutti uniti contro le pale eoliche di Sorgenia a Pitigliano. Il progetto del parco eolico in località Rempillo, tre chilometri in linea d’aria dal centro abitato di Pitigliano, prevede sei pale da 210 metri e inciderebbe su una superficie di 290 ettari, in mezzo ai quali ci sono case, agriturismi, aziende, dove le persone vivono e lavorano. Sono state oltre 500 le osservazioni presentate contro le sei pale eoliche.

"C’è stata una vera mobilitazione popolare – ha detto Gentili –. Sono oltre 500 le osservazioni presentate contro la realizzazione del progetto di parco eolico presentato da Sorgenia. Di questo siamo stati molto orgogliosi e ringraziamo la popolazione che ha fatto levare alta la sua voce contraria".

Ma qual è la situazione attuale?"Abbiamo cominciato a dire no a partire dall’assemblea pubblica dello scorso 13 febbraio e favorendo e supportando la raccolta delle osservazioni nei locali della biblioteca e con le competenze dell’ufficio tecnico. Per quanto riguarda i pareri abbiamo approvato una delibera di giunta molto dettagliata presentata al ministero. L’ufficio tecnico ha quindi elaborato il parere tecnico che ha poi girato alla Regione Toscana".

Mirco Morini, sindaco di Manciano, che sta vivendo un simile problema (otto pale eoliche potrebbero arrivare a Montauto, dove è presente un Polo astronomico di grande importanza) e quello di Pitigliano, Giovanni Gentili, qualche tempo fa hanno incontrato il presidente della Regione, Eugenio Giani, e gli hanno riportato le istanze delle popolazioni e delle amministrazioni. "Giani – ha concluso Gentili – ha espresso la volontà di approfondire la questione, dimostrandosi particolarmente sensibile alle esigenze del territorio".