Caos alla stazione per ritardo dei treni (foto Gianluca Moggi/New Press Photo)
Caos alla stazione per ritardo dei treni (foto Gianluca Moggi/New Press Photo)

Una cabina di regia che si riunirà almeno una volta al mese. La prossima è già fissata fra 15 giorni. E’ il primo risultato dalla cabina di regia tra Rfi e Trenitalia da una parte e la Regione Toscana, rappresentata dall’assessore ai Trasporti Stefano Baccelli. La riunione era stata voluta sabato scorso da Baccelli dopo che da più giorni venivano segnalati pesanti disservizi su alcune linee che ogni giorno servono i pendolari della Toscana. «Al di là della contingenza – ha spiegato l’assessore – credo sia importante darci un metodo che ci consenta un monitoraggio costante in modo da poter fare correzioni, ma anche dare conto delle cose che funzionano, affrontando volta per volta i problemi che si presentano, ad esempio la questione assembramenti. Ma quello che mi interessa è poter condividere le linee d’azione, fare verifiche puntuali per comunicarlo ai sindaci e all’utenza. Un modo per starci sul fiato sul collo a vicenda». Il monitoraggio prevede di accendere i riflettori su 100 treni con potenziali criticità. «Li individueremo seguendo le indicazioni che arrivano dai nostri amministratori e dai passeggeri. Non è una cosa che risolveremo in pochi giorni – conclude l’assessore – ma vuole essere un metodo che accompagni un miglioramento del servizio e una comunicazione più efficace».

Firenze, 8 dicembre 2021 - Ora o mai più.  Alta velocità da rilanciare definitivamente perché l’occasione del Pnrr è storica, ma non basta. Il Pd va all’attacco e chiede di più per affrontare una volta per tutte il nodo fiorentino della mobilità su rotaia. "Condivido quanto dicono il presidente Giani e il sindaco Nardella, il sottoattraversamento di Firenze per i treni Av deve essere realizzato senza ulteriori e immotivati ritardi, ma sarebbe un peccato sprecare l’occasione che ci è offerta dal Pnrr per dare un forte impulso alla progettazione e alla realizzazione del raddoppio della galleria del San Donato e della linea direttissima fino a Figline Valdarno", sottolinea il capogruppo in Consiglio regionale del Pd ed ex assessore regionale ai Trasporti, Vincenzo Ceccarelli, in merito ai numerosi disservizi del trasporto ferroviario negli ultimi giorni.

"Con il tunnel e l’attivazione della stazione Foster si liberano i binari di Santa Maria Novella dai treni veloci, creando lo spazio per un potenziamento ed una maggiore regolarità del servizio regionale - allarga la riflessione Ceccarelli - ma purtroppo questo intervento, da solo, non risolve il problema che si è creato negli anni con il costante proliferare del numero di treni veloci che circolano sulla dorsale appenninica. Ormai, la densità dei treni è tale da rendere inadeguata l’attuale infrastruttura". Una volta realizzato il tunnel e senza un intervento tempestivo, avverte il capogruppo del Pd "resterà irrisolto il nodo di Rovezzano, dove il traffico Av e quello regionale si incrociano generando il vero e proprio collo di bottiglia che quotidianamente provoca interferenze e ritardi che pagano i pendolari sulla propria pelle". Davanti si presenta un’occasione unica da non sprecare: "Se si riusciranno ad utilizzare le risorse del Pnrr per realizzare l’intervento di sottoattraversamento - conclude il capogruppo dem - allora dobbiamo impegnare Rfi a riprendere il percorso che avevamo avviato e sviluppare lo studio di fattibilità per il raddoppio della Direttissima, nonché a prevedere le risorse necessarie".

A fine novembre il presidente toscano Giani è tornato da Roma con l’impegno del ministro Enrico Giovannini a sostenere la ripartenza su ferro della Toscana: in primis proprio la Tav. C’è la richiesta della Regione di realizzare il sottoattraversamento Campo Marte-Belfiore entro il 2026, massimo 2027. Il ministro ha promesso di scendere in campo per fare pressioni su Rfi per accelerare i lavori. Nei progetti del Pnrr saranno inclusi anche il people mover tra Santa Maria Novella e Belfiore e il completamento della stazione Tav.

"La Tav è risolutiva, ci farà fare un salto di qualità enorme nei collegamenti - sottolinea Giani - intanto portiamo a casa questo risultato, poi ben venga quanto richiedono Ceccarelli e il Pd, ma ricordiamoci che il problema è avere gli investimenti adeguati per la Direttissima, pari a un miliardo". E se il people mover sarà realizzato prima del tunnel "non è un problema perché servirà alle esigenze del quartiere fiorentino", dice ancora Giani.

Va all’attacco Fratelli d’Italia: "Il completamento del tunnel dell’Av non risolverà tutti i problemi dello snodo ferroviario di Firenze" sottolinea Francesco Torselli, capogruppo in consiglio regionale FdI.