
Risonanza magnetica
Mugello, 29 agosto 2025 – Il Mugello ancora senza risonanza magnetica. L’unico macchinario disponibile sul territorio, quello della Misericordia di Borgo San Lorenzo, si è guastato in modo definitivo. Una situazione che preoccupa sempre più cittadini e operatori, perché la struttura convenzionata garantiva non solo le indagini per i pazienti esterni, ma anche quelle necessarie all’ospedale di Borgo San Lorenzo per i ricoverati.
La denuncia arriva ancora una volta dal comitato difesa Sanità Pubblica-Mugello, che da tempo porta avanti una strenua battaglia per dotare l’ospedale di Borgo di una risonanza magnetica interna.
"Abbiamo più volte segnalato il disagio dei pazienti costretti a spostarsi verso la struttura convenzionata, anche in condizioni meteorologiche avverse – ricordano –. Ora, con il macchinario fuori uso, il rischio è che i malati vengano dirottati su ospedali fiorentini, affrontando viaggi massacranti su strade trafficate e in una stagione che si avvia verso l’autunno e l’inverno”.
Il comitato ribadisce di non voler “fare la guerra” al privato convenzionato, ma sottolinea come questo debba rappresentare un’integrazione al servizio pubblico, non un sostituto. “Ogni cittadino ha diritto ad avere un’assistenza pubblica all’altezza, con metodi diagnostici essenziali oggi imprescindibili – aggiungono dal comitato –. Non si può pensare che i mugellani vengano trattati come utenti di seconda categoria rispetto alle altre realtà della Usl Toscana Centro, dove gli ospedali sono già dotati di risonanza magnetica”.
Per questo l’appello va ora ai sindaci dei comuni del Mugello, all’Unione dei Comuni e al presidente della Società della Salute: “Chiediamo che vengano avviate il prima possibile le procedure per l’acquisizione di un nuovo macchinario da collocare all’interno dell’ospedale”.
Il timore, spiegano dal Comitato, è che i disagi possano colpire chiunque, specie i pazienti fragili ricoverati: “Non si può aspettare altro tempo”.