Maltempo, Coldiretti Toscana: “Tra grandine e alluvione sono oltre 300 le aziende colpite”

A maggio sulla Toscana sono caduti mediamente 132 mm di pioggia, l’85% in più di pioggia rispetto al periodo 1993-2023, pari a 61 mm

Maltempo in Mugello

Maltempo in Mugello

Firenze, 13 giugno 2023 - La primavera pazza? Ha danneggiato 170 aziende con la grandinata di aprile. A queste se ne aggiungono 150 nell’alto Mugello. È un bilancio da far paura quello stilato da Coldiretti Toscana. Insomma, proprio una primavera da dimenticare nelle campagne della nostra regione, dove si sono abbattuti sei eventi estremi tra aprile, maggio e la prima parte di giugno. A dircelo è l’Osservatorio Città Clima.

Il maltempo ha danneggiato i raccolti e compromesso la capacità produttiva delle imprese nel prossimo futuro. Il meteo purtroppo continua a non dare tregua. Anche domani, ricordiamolo, c’è allerta gialla.

Secondo Coldiretti, tra grandine e alluvione sono oltre 300 le aziende agricole colpite.

I chicchi di grandine che si sono scagliati su viti, ortaggi, alberi da frutto e cereali hanno prodotto 8milioni di euro di danni, di cui 2,4 milioni solo nella provincia di Arezzo. Danni superiori al milione di euro anche in provincia di Firenze, Grosseto, Siena e Lucca, dove si registra anche il maggior numero di aziende coinvolte, ben 49. 150 sono invece le aziende tra Marradi, San Godenzo, Firenzuola e Palazzuolo sul Senio che hanno subito danni dalle varie frane che si sono susseguite. Un bilancio già salato, che rischia di peggiorare.

Dopo la siccità del 2022 le piogge erano attese. Ma non così.

A maggio sulla Toscana sono caduti mediamente 132 mm di pioggia, l’85% in più di pioggia rispetto al periodo 1993-2023, pari a 61 mm. Una quantità eccezionale che ha ricaricato le falde, riportato il livello di riempimento di invasi e bacini ben al sopra il livello di guardia (+70% Arno, + 144% Fiora, + 17% Magra, + 120% Ombrone - + 54% Serchio, + 81% bacini della Toscana costa, + 42% bacini Versilia) ed allontanato lo spettro siccità ma che ha provocato anche allagamenti nei campi seminati e rovinato i raccolti pronti per la vendita. Sorvegliate speciali sono ora le coltivazioni primaverili come il grano, che nelle prossime settimana sarà mietuto.

Anche se il rischio siccità è scongiurato, ciò non toglie che si debba continuare nella lotta agli sprechi di acqua e che bisogna aumentare la raccolta di acqua piovana, di cui oggi tratteniamo appena l’11%. “Dobbiamo arrivare a salvare il 50% dell’acqua che cade dal cielo per metterla a disposizione delle colture agricole ma anche della comunità realizzando infrastrutture per lo stoccaggio, come previsto dal nostro piano nazionale laghetti che abbiamo presentato insieme ad Anbi Nazionale”, spiega il presidente di Coldiretti Toscana, Fabrizio Filippi.