Il momento nero dei treni. Altri ritardi, sale la rabbia: "Non sono episodi isolati"

Toscana: ieri problemi per 23 convogli, sabato il guasto che ha paralizzato l’Italia. E prima c’erano stati i tre deragliamenti nel nodo di Firenze. Sos manutenzione

Firenze, 8 maggio 2023 - Secondo la peggiore tradizione, non poteva esserci due senza tre e così ecco che ieri mattina per la terza volta nei primi sette giorni di maggio i treni hanno registrato ritardi e variazioni di orario e migliaia di passeggeri sono stati costretti a subire lo strazio dei disagi. Tutta colpa dell’investimento di un cinghiale da parte di un convoglio all’altezza di Chiusi. Conseguenza inevitabile: rallentamenti fino a 25 minuti per 23 treni. Niente a che vedere, comunque, con quanto successo il giorno precedente, quando un guasto elettrico all’altezza di Roma Tiburtina ha spezzato in due l’Italia portando a maxi disagi per l’intero giorno sulla linea Roma-Firenze. Sabato alcuni convogli hanno accumulato ritardi di oltre sei ore, mentre a Santa Maria Novella si sono creati bivacchi di passeggeri disperati.

Episodi che riaccendono la polemica politica, con la senatrice Silvia Fregolent, della presidenza del gruppo di Azione-Italia Viva che mette nel mirino il ministro Matteo Salvini ("anche ieri migliaia di passeggeri presi in ostaggio e chiusi in vagoni resi incandescenti dalle alte temperature, il ministro venga in Aula a riferire") e lo stesso Salvini che ha annunciato la sua presenza a Firenze il 15 maggio per illustrare il progetto del passante ferroviario che, ha promesso, "renderà giustizia ai pendolari, ai viaggiatori, e a tutti quelli che prendono il treno e non possono stare quattro ore in stazione se deraglia un treno merci".

Dove il riferimento esplicito è a quanto successo nelle ultime settimane a Firenze, visto che ben tre treni sono deragliati - il 17 e il 20 aprile e poi ancora il 4 maggio - facendo suonare un preoccupante allarme sulla manutenzione della linea ferroviaria. Una serie nera su cui è intervenuto anche Stefano Baccelli, assessore regionale alla Mobilità: "Stanno diventando troppi gli incidenti che interessano il trasporto ferroviario in Toscana. Di fronte all’ultimo, che ha coinvolto un treno passeggeri fortunatamente diretto al deposito, non posso fare altro che richiedere che si faccia chiarezza sull’accaduto individuando le cause, che si faccia di più per garantire la sicurezza della circolazione e che si riducano al minimo i disagi per i passeggeri e i riverberi degli incidenti sulla circolazione dei convogli ferroviari". L’assessore ha anche annunciato l’invio di una lettera agli amministratori delegati di Rete Ferroviaria Italia e di Trenitalia, Vera Fiorani e Luigi Corradi. "Non è la prima volta che fatti del genere si verificano in Toscana, non si può parlare di episodi isolati. Penso a ciò che è accaduto a Viareggio nel febbraio scorso e a ciò che si è verificato ancora a Firenze pochi giorni fa. La Regione Toscana chiede a Rfi e a Trenitalia rassicurazioni circa le azioni che intendono intraprendere per fare in modo che questi incidenti non si verifichino più".

D.B.