Eugenio Giani e il ministro Speranza (New Press Photo)
Eugenio Giani e il ministro Speranza (New Press Photo)

Firenze, 4 gennaio 2020 - «La Toscana oggi è sullo 0,7-0,8 di Rt quindi ha tutte le condizioni da zona gialla, ritengo che ripartiremo da zona gialla». Lo ha detto il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, a margine di una conferenza stampa. «Ieri - ha aggiunto - il ministro Speranza nel colloquio che ha avuto con noi presidenti delle Regioni ha detto che vuole irrigidire i parametri, soprattutto l'Rt. Oggi la soglia tra zona gialla e arancione è l'1,25 e la zona tra arancione a rosso l'1,5». Speranza, ha spiegato Giani, «lo vuole portare tra giallo e arancione a 1 e la soglia del rosso all'1,25».

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Sulla scuola: "Ritorno in classe il 7 gennaio"

Giani ha parlato anche della scuola: la Toscana torna in classe il 7 gennaio, senza tentennamenti, senza indecisioni dice il presidente, con un ingresso al 50% degli studenti. Tutto questo nonostante il dibattito se tornare in classe o no rimanga aperto tra le regioni. «Saremo minoritari - dice Giani - ma siamo convinti che il rapporto con gli insegnanti e tra studenti sia essenziale, quindi, anche complice il fatto che con i dati ce lo possiamo permettere, in Toscana il 7 gennaio si riparte con le scuole secondarie superiori».

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Tamponi in classe

"Dalla meta' di gennaio nelle scuole superiori individuate dall'assessorato saranno eseguiti dei test periodici a campione per avere un monitoraggio dell'evoluzione del contagio negli istituti e per capire se si riesce a incrociare focolai nella parte embrionale cosi' da intervenire in maniera preventiva". Lo ha detto l'assessore regionale alla Sanità, Simone Bezzini, nel suo intervento alla conferenza stampa sull'inizio della scuola presentando le tre azioni messe in campo dall'Ars per un ritorno in classe sicuro. "Dobbiamo in ogni modo mettere in sicurezza gli istituti scolastici che spesso sono frequentati da migliaia di giovani, insegnanti e personale amministrativo".

Giani: "Sui vaccini Toscana macchina da guerra"

"Ho detto al commissario Arcuri: ci mandi più vaccini perché la nostra è una macchina da guerra. Siamo in grado di somministrare più vaccini di quelli che ci hanno mandato fino a ora". Il governatore toscano Eugenio Giani torna a parlare del Vaccino day e lo fa a margine della conferenza stampa indetta per illustrare le iniziative messe in campo dalla Regione per permettere agli studenti delle superiori di tornare in classe al 50% dal 7 gennaio. "Al Cto abbiamo 8 ambulatori che consentono, con una media di 10 vaccini all'ora, di distribuire 800 vaccini in un giorno. Anche gli infermieri - ha spiegato Giani - mi hanno detto che si possono dimezzare i tempi. In un luogo come quello del Cto noi siamo in grado di somministrarne piu' di 1.000 al giorno".

"Nessuna correlazione tra scuola e seconda ondata"

Non c'è evidenza di correlazione tra l'apertura delle scuole e la seconda ondata pandemica in Italia, tanto che l'incidenza di positività al Coronavirus tra gli studenti italiani (108/10.000) è stata inferiore a quella registrata nella popolazione generale, indipendentemente dalla tipologia di istituto considerata. Contrariamente, tra gli insegnanti e il personale non docente l'incidenza è stata due volte superiore a quella della popolazione generale (circa 220/10.000). Lo evidenzia uno studio condotto attraverso dati raccolti dal sistema di rendicontazione nazionale istituito dal Miur tra il 12 settembre e il 7 novembre 2020, pubblicato, in forma preprint, nelle scorse settimane sulla piattaforma MedRxiv. Nei giorni scorsi l'articolo è stato pubblicato, in sintesi e tradotto, anche sul sito dell'Ars della Toscana, l'Agenzia regionale di sanità. Il database ministeriale utilizzato contiene i dati sulla positività da Covid provenienti da 7.976 istituti scolastici pubblici (97% del totale), pari a 7.376.698 studenti, 775.451 insegnanti e 206.120 dipendenti.