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17 feb 2022

"Voglio camminare": gara di solidarietà per Elia

Il ragazzo dopo un incidente nel 2018 è rimasto paralizzato, servono 140mila euro per le protesi. Sabato a Vacchereccia cena di beneficenza

17 feb 2022
marco corsi
Cronaca
Elia Mugnai, il giovane rimasto paralizzato dopo un incidente nel 2018
Elia Mugnai, il giovane rimasto paralizzato dopo un incidente nel 2018
Elia Mugnai, il giovane rimasto paralizzato dopo un incidente nel 2018
Elia Mugnai, il giovane rimasto paralizzato dopo un incidente nel 2018
Elia Mugnai, il giovane rimasto paralizzato dopo un incidente nel 2018
Elia Mugnai, il giovane rimasto paralizzato dopo un incidente nel 2018

di Marco Corsi "Una pizza per Elia", un ragazzo di 24 anni, emofilico A grave, che abita a Cavriglia. L’iniziativa è del circolo Arci di Vacchereccia, la frazione dove risiede il ragazzo e ha l’obiettivo di raccogliere fondi per l’acquisto di protesi bioniche in grado di ripristinare parte delle funzioni di mobilità perse dal giovane a seguito di un grave incidente. Sabato sera, nei locali del circolo, sarà possibile cenare con uno scopo solidale e anche i soldi ricavati dall’asporto andranno a questa buona causa. La vita di Elia Mugnai è cambiata nel 2018 quando, a causa di un incidente, ha riportato una lesione midollare traumatica e la paralisi degli arti inferiori. Cadde da un edificio mentre stava praticando soft air con alcuni amici. Il ricovero, immediato, a Careggi, e la terribile diagnosi. Da quel momento il ragazzo ha avviato un lungo percorso di riabilitazione e di adattamento. Non si è arreso alla possibilità di non camminare più e, in questi anni ha cercato di trovare ogni soluzione che gli permettesse di migliorare le sue attuali condizioni. Ha quindi iniziato a valutare il possibile utilizzo di protesi bioniche sperimentali, che sfruttando le residue funzionalità ancora presenti potessero assicurare il recupero parziale delle mobilità e dell’autonomia perdute. Questo percorso, durato molti mesi, e già costato ad Elia importanti sacrifici economici, ha consentito la messa a punto di avanzate protesi bioniche, personalizzate sulla sua specifica condizione, che potrebbero rappresentare per lui una reale possibilità di tornare a camminare. Ma i costi sono molto elevati, perché si tratta di apparecchi ad altissima tecnologia. Ci vogliono almeno 140mila euro, soldi che il giovane e la sua famiglia, da soli, non possono sostenere. Da qui la volontà di intraprendere una raccolta fondi a suo favore per permettere l’acquisto degli ausili a lui necessari. E i riscontri sono ...

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