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7 mag 2022

Vertenza Fimer, Carzaniga frena sugli inglesi

Il numero 1 del gruppo lombardo non conferma le voci e valuta positivamente la proroga del concordato: "Dialoghi con potenziali partner"

terranuova
Cronaca
Filippo Carzaniga, operative director del gruppo lombardo
Filippo Carzaniga, operative director del gruppo lombardo
Filippo Carzaniga, operative director del gruppo lombardo

di Marco Corsi

"La proroga concessa dal Tribunale è certamente una buona notizia e ci permetterà di proseguire con l’attività di chiusura del piano industriale, proseguire i dialoghi in corso e avviare il piano di rilancio di Fimer".

Lo ha detto nelle ultime ore Filippo Carzaniga, operative director del gruppo lombardo, proprietario anche dello stabilimento di Terranuova Bracciolini. Nessuna conferma, invece, sulle notizie uscite nelle ultime ore, che parlano di un interessamento anche del fondo britannico Attestor oltre a quello, annunciato dai sindacati, della holding tedesca Certina.

"Al momento ci sono dialoghi in corso con potenziali partners sui quali non possiamo, per ragioni di riservatezza, rilasciare informazioni aggiuntive, cosi come i loro nomi" ha spiegato Carzaniga. I sindacati e le istituzioni, a questo punto, chiedono di velocizzare le trattative. "Le tempistiche sono quelle indicate dalla proroga ottenuta, e quindi faremo quanto nelle nostre possibilità per definire piani concreti nei tempi dettati dalla procedura in corso, che non sono prorogabili", ha proseguito.

Non è mancato, infine, un messaggio ai lavoratori. "Confermo che la società e tutti i professionisti a supporto stanno studiando diverse opzioni e che identificheranno il miglior percorso che permetterà la stabilizzazione della temporanea difficoltà finanziaria ed un progressivo aumento della capacità produttiva".

Insomma, come è naturale che sia, in questa fase così delicata, la proprietà milanese non si sbottona. Oltre ad Attestor e Certina, ci sarebbero comunque anche altri fondi interessati alla Fimer. Fondi a carattere industriale. Sul fronte sindacale, la segretaria della Fim Cisl Ilaria Paoletti ha indicato i prossimi step.

"La prossima settimana faremo un incontro con le Rsu – ha detto – Attendiamo poi una nuova convocazione dal Ministero dello Sviluppo Economico, che ci sarà, sicuramente, entro la fine del mese di maggio. La notizia arrivata dal Tribunale è sicuramente positiva, ma adesso bisogna stringere i tempi. La produzione è calata, c’è in atto una cassa integrazione e abbiamo molti ordini a portafoglio che necessitano di essere evasi".

Grande attesa, naturalmente, tra i 450 lavoratori diretti, ma anche tra quelli dell’indotto. Parliamo di una forza lavoro complessiva di 800 persone. Come ha specificato, più volte in passato, il sindaco Sergio Chienni, questa è una delle realtà produttive più importanti della vallata. La mobilitazione è stata quindi importante e ha coinvolto lavoratori, organizzazioni sindacali, comuni della vallata e Regione Toscana. Oltre al Ministero per lo Sviluppo Economico, che ha organizzato più di un incontro. A Terranuova, lo scorso mese di febbraio, si è presentato anche il Ministro del Lavoro Andrea Orlando, che in quell’occasione ha incontrato in sala consiliare i rappresentanti sindacali e delle istituzioni e ha visitato anche la fabbrica.

Parliamo tra l’altro di un settore strategico per l’Italia e siamo in una fase storica in cui si investe molto sulla transizione ecologica e nel quale il nostro paese deve colmare un gap che negli ultimi anni si è registrato nei confronti degli altri paesi. La Fimer opera quindi in un settore che vive una espansione importante. Questo può favorire trattative di cessione.

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