Numero verde (immagine generica)
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Arezzo, 14 aprile 2021 - E' stato riaperto il portale regionale per i settantenni, nati dal 1941 al 1950: l'ultimpo rifornimento di AstraZeneca consente così di riprendere il percorso interrotto a giovedì scorso. 

Per prenotare la somministrazione della prima dose occorre andare, come sempre, sul portale prenotavaccino.sanita.toscana.it.

La vaccinazione avverrà nei giorni di venerdì 16 e sabato 17 aprile prossimi, su appuntamento prenotato nel punto vaccinale, che l’interessato avrà indicato sul portale.

Le agende saranno richiuse a posti disponibili esauriti, che attualmente sono soltanto 15mila, considerato che nella giornata di ieri è stata consegnata una fornitura ridotta di vaccino AstraZeneca: in tutto 9.900 nuove dosi, alle quali la Regione Toscana ha aggiunto 5.100 dosi rimaste dalla precedente fornitura. Alle ore 14.30 di oggi, 14 aprile, le persone over 70, che hanno ricevuto la prima dose di AstraZeneca, sono in tutto 143.797, come riportato sul portale https://vaccinazioni.sanita.toscana.it/, aggiornato in tempo reale.

 

800432525: un telefono in aiuto per la vaccinazione delle persone estremamente fragili della Asl Tse
E’ riservato solo agli ultra fragili che sono in carico all’Azienda della Toscana Sud Est

800432525: è il numero di telefono che, dalle ore 8 di venerdì  16  aprile, aiuterà le persone con elevata fragilità ad orientarsi nel percorso verso il vaccino. E’ uno strumento integrativo del portale regionale per la prenotazione e sarà a disposizione di tutti i cittadini fragili della Asl Tse che hanno avviato il percorso vaccinale o intendano farlo. 
Il numero  sarà attivo dalle ore 8 alle ore 20 dal lunedì al venerdì. “Lo abbiamo attivato per poter rispondere alle domande di questi cittadini – commenta il Direttore generale Antonio D’Urso. Il portale regionale prenotavaccini è lo strumento di accesso ma l’estrema varietà delle situazioni può rendere utile uno strumento integrativo diretto e cioè una telefonata che possa favorire una maggiore comprensione del percorso vaccinale e cioè quello che deve o non deve la persona fragile”.
Il nuovo servizio è riservato alle persone con elevata fragilità della Asl Tse e a persone che, pur avendo un’altra residenza e quindi una diversa Asl, sono seguite da servizi della Toscana Sud Est.
La Regione ha suddiviso le persone con elevata fragilità in due tabelle: nella prima sono elencate le persone estremamente vulnerabili considerate tali per condizioni patologiche; nella seconda le persone portatori di disabilità gravi ai sensi della legge 104/1992 art. 3 comma 3. 
Le persone che rientrano nella prima tabella, sono stati a loro volta suddivise in due categorie. Tabelle e categorie, per maggiori informazioni, al link https://www.uslsudest.toscana.it/covid-19-info
Ancora sul sito aziendale saranno pubblicate, ad iniziare da domani, le domande più frequenti  che giungono in questi giorni ai telefoni e alla mail aziendali. Il consiglio è, prima di rivolgersi a InfoFragili, di verificare se eventualmente la risposta alla domanda sia già presente tra le FAQ.




Pronti per un programma vaccinale a grandi numeri
Al Centro Affari e Convegni si affiancherà da sabato 17 aprile anche il Teatro Tenda di Arezzo*

Grazie a un accordo tra l’Amministrazione Comunale di Arezzo e la USL Toscana Sud Est il  programma di vaccinazione di massa subirà un ulteriore potenziamento organizzativo. 
Da sabato saranno due gli Hub operativi su Arezzo.  
Il Centro Affari e Convegni di via Spallanzani, infatti, verrà affiancato da un'altra importante struttura cittadina: il Teatro Tenda di viale Amendola.
Qui verranno installati dieci box vaccinali seguiti dal personale della USL.


“Grazie alla disponibilità del Comune che ci ha concesso lo spazio, dichiara il Direttore Generale della Usl Antonio D'Urso, da sabato 17 aprile saremo in grado di rispondere all’accelerazione della vaccinazione auspicata dal Commissario Nazionale il Generale Francesco Paolo Figliuolo.
In questi giorni stiamo attrezzando lo spazio del Teatro Tenda che avrà una potenzialità di dieci box vaccinali. Le prime vaccinazioni inizieranno sabato alle 14. 
In quella giornata verranno vaccinati i caregiver conviventi di persone estremamente fragili sotto i 16 anni ad Arezzo saranno 114, altri 156 saranno vaccinati nei centri del territorio (Bibbiena, Loro Ciuffenna, Cortona, Sansepolcro) già da venerdì.
Questa struttura andrà ad aggiungersi a quella del Centro Affari e Convegni che rimane operativo per le vaccinazioni delle categorie anagrafiche. 
Il Teatro Tenda, nelle nostre intenzioni, potrà ospitare vaccinazioni delle categorie più fragili, che ora vengono chiamate e vaccinate nei locali USL del Pionta, non privi di alcune criticità riguardanti la viabilità e l’accesso.
I box del Teatro Tenda saranno anche messi per terminare le loro vaccinazioni o, se necessario, attivare altre categorie.
Con questo intervento siamo veramente pronti per una campagna vaccinale massiva. 
Tutto ciò, conclude il DG Antonio D’Urso, naturalmente, dipende dalla disponibilità delle dosi, ma credo sia nostro dovere agevolare al massimo le possibilità di vaccinazione e farci trovare pronti”.






“Arezzo - sottolinea il vicesindaco Lucia Tanti - raddoppia le sedi per portare a compimento il complesso ed esteso piano vaccinale, la via maestra per uscire dalla pandemia. Nell’ambito di questo sforzo, l’amministrazione comunale, considerando la salute pubblica di prioritaria importanza, continuerà a utilizzare in prima persona o mettere a disposizione dell’azienda sanitaria tutti i beni e gli strumenti utili per dare risposte rapide, finalizzate prima al contenimento e poi alla sconfitta definitiva del virus. Il teatro tenda, esempio emblematico della sinergia con la Asl Toscana sud est che ringrazio per quanto sta facendo, è stato concesso in comodato gratuito dalla Fondazione Guido d’Arezzo di cui è presidente il sindaco. 
Il teatro tenda oggi diventa un luogo di speranza, in attesa del domani in cui tornerà a essere simbolo di ripartenza, ospitando di nuovo pubblico e spettatori. Affinché questo si materializzi, il presupposto è che la somministrazione di vaccini cambi davvero marcia”.