di Alberto Pierini AREZZO Hanno messo la sveglia alle 8 per essere pronti sulla griglia di partenza delle 9. Si apre la stagione dei sessantenni, quella fetta di popolazione attiva che scalpita per strappare un pass per la vaccinazione. Ma si apre ad handicap. Le dosi in ballo sono le ventimila di Johnson & Johnson arrivate l’altro ieri, secondo rifornimento del nuovo prodotto a disposizione. E davanti hanno un parterre di decine di migliaia di persone. Solo in provincia di Arezzo dovrebbero essere 43 mila: ma ricordiamo che sul portale siamo tutti uguali, ti puoi prenotare qui come a Massa o a Lucca. Ed è quello che alla fine succede, in un trionfo del turismo vaccinale. E’ la prima finestra dei sessantenni, limitata ai più anziani, quelli dai 65 ai 69 anni. Nel nome del bando ai click-day,...

di Alberto Pierini

AREZZO

Hanno messo la sveglia alle 8 per essere pronti sulla griglia di partenza delle 9. Si apre la stagione dei sessantenni, quella fetta di popolazione attiva che scalpita per strappare un pass per la vaccinazione. Ma si apre ad handicap. Le dosi in ballo sono le ventimila di Johnson & Johnson arrivate l’altro ieri, secondo rifornimento del nuovo prodotto a disposizione. E davanti hanno un parterre di decine di migliaia di persone. Solo in provincia di Arezzo dovrebbero essere 43 mila: ma ricordiamo che sul portale siamo tutti uguali, ti puoi prenotare qui come a Massa o a Lucca. Ed è quello che alla fine succede, in un trionfo del turismo vaccinale.

E’ la prima finestra dei sessantenni, limitata ai più anziani, quelli dai 65 ai 69 anni. Nel nome del bando ai click-day, più volte annunciato e giustamente dal governatore, ecco la "riffa" più calda, quasi una mischia spontanea. Ma paradosso vuole che l’alternativa alla riffa sia buona e giusta ma non funzioni come si sperava.

Nel solito portale c’è un’agenda per i settantenni, che sono ancora tanti da vaccinare, anche se qui siamo sulla soglia del 70% già protetto da una dose, Ma il semaforo resta verde. Lì dentro ci sono "slot" con ore e date da qui alla fine di maggio. Non riusciamo a piazzarli. Forse l’idiosincrasia al mezzo, forse perplessità sui prodotti usati. Di fatto la corsa al portale comincia a rallentare. E tutti corrono ai ripari. Il direttore della Asl Antonio D’Urso, precursore del numero verde sui fragili in Toscana, vuole orientarsi nella stessa direzione. E stavolta la Regione gioca d’anticipo. Ne ha già attivato uno: segnatelo, è 800117744. E stavolta non è solo un numero amico, al quale trovare consigli e una guida pratica al portale. No, è uno strumento vero e proprio di prenotazione.

Alla chiamata telefonica risponderà un operatore, che prenderà le informazioni indispensabili ovvero il nome e il numero di telefono. La stessa che sarà contattata successivamente, entro 24 ore, da un altro operatore, che prenoterà sul portale l’appuntamento, sulla base delle indicazioni fornite dal settantenne. Quindi se proprio il portale vi sta indigesto, se il mouse vi scivola tra le dita e avete più di 70 anni, ecco una scorciatoia per farvi strada. In una "lotteria" nella quale la Toscana ha superato gli altri sugli ottantenni. E ora siamo chiamati a recuperare il podio sui settantenni.

Sugli over 60 siamo indietro anni luce, questo è chiaro: ma è una partita che qui ancora non si è praticamente giocata. E non sarà un gruzzoletto di dosi, anzi monodosi, a darci lo sprint. Serve una di quelle infornate di somministrazioni che in genere produciamo a cavallo delle feste. Intanto se il portale fa cilecca, gli sms non vanno meglio. Ieri sono finiti bloccati per un problema tecnico. Erano quelli che dovevano avvertire circa 300 caregiver di pazienti ultrafragili del loro turno al vaccino, un po’ al Teatro Tenda e un po’ a Loro Ciuffenna. Non pervenuti. E i due centri si sono messi a telefonare a tutti. Ma come spesso succede, qualcuno lo trovi e qualcuno no, qualcuno è libero e qualcuno occupato. Morale? Chi perde la priorità acquisita potrà recuperarla in una delle prossime sedute. Il consiglio? Non dite "ti amo" alla vostra lei o al vostro lui via sms: rischiate di ritrovarli all’arrivo del messaggino già sposati con i vicini.

Per non perdere la via degli Hub il Comune ha siglato un accordo con i tassisti. In taxi gratis per andare a vaccinarsi. Servizio riservato agli over 65 fragili e vulnerabili senza altre possibilità di movimento. Un patto tra il vicesindaco Lucia Tanti e il responsabile marketing Pietro Fazzuoli di Taxi Arezzo. grazie agli sponsor Saima e Toscopali Fondazioni. Basterà chiamare lo 0575382626. Una vettura arriverà in pochi minuti e a bordo sarà sufficiente mostrare un documento e la prenotazione.

Gratis avrete anche il ritorno. Evaristo Giglio, direttore della Zona distretto aretina, ringrazia di cuore tutti. Lo ha fatto a voce. No, degli sms non si fida neanche lui.