Tuona Chiassai. “La Regione ha azzerato il contributo per le famiglie con minori disabili a carico”

Il sindaco di Montevarchi ha sottolineato che i nuclei familiari con ISEE inferiore a 29.999 euro non potranno contare più su 700 euro all’anno per ogni figlio disabile.

Silvia Chiassai
Silvia Chiassai

Arezzo, 10 febbraio 2024 – La denuncia è arrivata dal sindaco di Montevarchi Silvia Chiassai Martini. La Regione Toscana, per il 2024, ha deciso di azzerare il contributo per le famiglie con minori disabili a carico. Una scelta fortemente criticata dal primo cittadino del comune valdanese. "Se nè la sanità, né i minori con disabilità sono una priorità per chi governa la massima istituzione regionale, mi domando cosa ci sia di più importante per il presidente Giani - ha detto il numero uno di Palazzo Varchi - Dopo l’aumento dell’Irpef per coprire il buco della sanità, la Regione ha deciso di risparmiare azzerando anche il contributo economico per le famiglie con figli minori disabili che dal 2016 ogni anno presentavano domanda tramite il comune di residenza. Pertanto i nuclei familiari con ISEE inferiore a 29.999 euro, non potranno contare più su 700 euro all’anno per ogni figlio disabile, un contributo che all’improvviso viene tolto".

Chiassai Martini ha sottolineato che, per il Comune di Montevarchi, si tratta di un taglio che incide su 51 famiglie le quali, nel 2023, avevano presentato domanda e che quest'anno non riceveranno più il supporto economico che era stato garantito per anni dalla stessa Regione Toscana. "Addirittura 8 delle famiglie montevarchine che avevano regolarmente presentato la richiesta entro la scadenza del 30 giugno 2023 indicata dal bando, non hanno avuto il contributo che gli spettava, perché la Regione ha liquidato solo le domande presentate entro il 7 maggio - ha aggiunto il sindaco - Una condizione assurda, la Regione non rispetta chi ha presentato la domanda nei termini previsti dall’avviso pubblico e non rispetta la fascia più delicata della popolazione". Nelle settimane scorse Chiassai aveva attaccato la Regione per l’aumento delle tasse legato proprio ai costi della sanità, esprimendo netta contrarietà all’innalzamento dell’Irpef regionale, con 200 milioni di nuove tasse, “per coprire il deficit della sanità toscana".

Un aumento che, a detta di Chiassai, colpirà soprattutto la classe media, “costretta a versare 120 euro in più all’anno per chi guadagna 35 mila euro, 360 euro all’anno per i redditi sopra i 50 mila euro e 1080 euro all’anno per i redditi dai 100mila euro in su. “Tutto ciò –aveva detto - per coprire il deficit della sanità che viene da lontano, nato con il “buco” della ASL di Massa mai ripianato, che ha portato la Regione al rischio commissariamento già con il primo Governo Conte, sotto la Presidenza Rossi, fino a raggiungere i 500 milioni di euro di deficit nel 2022”.