
Il prefetto Di Nuzzo e il sindaco di Montevarchi, Silvia Chiassai
di Maria Rosa Di Termine
MONTEVARCHI
Controlli straordinari del territorio e potenziamento dei presidi delle forze dell’ordine in Valdarno. Sono le necessità dell’intero comprensorio, specie nei due centri più popolosi alle prese da alcune settimane con una recrudescenza di episodi di microcriminalità, in genere furti e danneggiamenti, che hanno creato un diffuso allarme sociale tra i cittadini. Bisogni diventati primari che sono stati argomentati punto per punto dal sindaco di Montevarchi Silvia Chiassai Martini al nuovo Prefetto di Arezzo Clemente Di Nuzzo durante l’incontro di venerdì scorso. Il faccia a faccia è stato preceduto da quello che la prima cittadina aveva avuto con il Sottosegretario all’Interno Emanuele Prisco, sempre incentrato sul tema della sicurezza. Una priorità assoluta, secondo l’amministratrice, è la ripresa dei servizi interforze nella valle, preziosi per ottenere un duplice risultato: prevenire e reprimere i reati e assicurare ai residenti una presenza visibile e costante dei tutori della legge. "Ho chiesto al Prefetto – ha spiegato la titolare del municipio - di valutare la programmazione di interventi e misure speciali, con task force che come in passato possano agire in modo incisivo", rimarcando la collaborazione proficua imbastita da tempo con i vertici prefettizi e la Questura. Altro cardine di un cambio di passo dovrà essere l’aumento del personale in divisa. Nonostante l’impegno assiduo e la disponibilità a collaborare con il Comune, il numero degli addetti va incrementato, in particolare del Commissariato montevarchino. La sindaca ha ricordato le conseguenze di "decenni di depotenziamento", evidenziando come vi sia "una sola pattuglia dei Carabinieri in servizio la notte per tutto il Valdarno, mentre la Polizia di Stato ormai da molti anni non riesce neanche a garantire quella. Quindi occorre concentrare le pochissime risorse con la massima attenzione verso le reali necessità dei territori". Del resto, ha chiosato Chiassai Martini, il Valdarno è diventato una città diffusa con una popolazione di 100 mila abitanti, grandi industrie della moda e dell’elettronica e il loro indotto, piccole e medie aziende e "numerose infrastrutture che, per quanto siano una grande risorsa, sono anche foriere di una più facile diffusione della delinquenza". Il sindaco ha sollecitato una maggiore e concreta considerazione per un angolo di Toscana che per importanza "non deve essere né trascurato, né sottovalutato". Dal canto suo il Prefetto ha recepito le istanze presentate manifestando la propria disponibilità, ha riferito Chiassai Martini, "a valutare la possibilità di riprendere i controlli straordinari con forze aggiuntive per azioni mirate a colpire la microcriminalità".