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Arezzo, 18 novembre 2021 - La sicurezza energetica è vitale per il buon funzionamento delle società e delle economie moderne e non può prescindere dall’indipendenza energetica del Paese”.  Francesco Macrì, presidente di Estra e membro della Giunta Esecutiva di Utilitalia lo ha ribadito al convegno ‘Sicurezza in Italia, tra innovazione e Pnrr’  organizzato da Sicurtransport.

 

Il tema della digitalizzazione in sicurezza di processi e quindi servizi di pubblica utilità è complesso ed estremante attuale. Perché digitalizzare in sicurezza vuol dire soprattutto prendere in carico l’intero processo operativo e tutti quelli correlati che fanno riferimento al servizio o ai servizi (a volte integrati) che saranno interessati”.  – lo ha detto Francesco Macrì presidente di Estra e membro della giunta esecutiva di Utilitalia nel corso del convegno ‘Sicurezza in Italia, tra innovazione e Pnrr’, organizzato in occasione del 50esimo anniversario di Sicurtransport, azienda leader nel settore della sicurezza e della vigilanza.

Un tema dunque che si coniuga con la transizione energetica, nel segno delle rinnovabili a partire dai green gas.

“La rilevante dipendenza energetica dall’estero del nostro Paese (circa il 75% dei consumi energetici nazionali sono alimentati da prodotti importati)   impone una seria riflessione sulla necessità di rafforzare le iniziative per far fronte a tale vincolo – ha spiegato Macrì.

 

Il settore del gas nello specifico (che da solo costituisce il 40% dei consumi nazionali di energia) è particolarmente coinvolto nelle misure riguardanti la dimensione della sicurezza energetica.  Si dovrà puntare alla diversificazione della aree di provenienza, alla massimizzazione dei flussi di GNL e delle produzioni nazionali di green gas, all’adeguamento delle funzioni della rete di trasporto e stoccaggio, alla revisione delle azioni preventive e di emergenza”.

 

Nello specifico quando si parla di Utility parliamo di un sistema che serve  l'80% della popolazione  “è evidente quindi che piccole azioni criminali altamente specializzate si possono tradurre in grandi danni all'utenza. Per questo la sicurezza delle utility energetiche passa anche attraverso la messa a punto e la manutenzione di strumenti/processi che possono garantire il contenimento dell’impatto e la ripresa rapida da attacchi informatici o da situazioni che possono mettere a rischio la continuità della operatività dell’Impresa”.

 

La pandemia da COVID è stato un utilissimo banco di prova, in particolare, per verificare la funzionalità dei Recovery plan aziendali e della robustezza dei sistemi informatici.

 

“Se la resilienza del nostro Sistema energetico e Paese passa attraverso il rafforzamento anche della sicurezza delle Utility è necessario sostenere lo sforzo del comparto, supportando il percorso di accompagnamento ai più elevati standard di performance, sostenuto da nuove generazioni di esperti che dovranno essere formate – questo ultimo è un aspetto di cui appare vi sia un rilevante fabbisogno”.

 

“Sulla sicurezza delle Utility incidono anche i rischi sostanzialmente legati al processo di adeguamento tecnologico delle infrastrutture, richiesto dalla transizione energetica che caratterizzerà il prossimo decennio. – ha concluso Macrì - I Fondi messi a disposizione dal PNRR rappresentano una straordinaria occasione per accelerare, non solo, la transizione energetica del nostro Paese ma anche creare una Società più digitale, dove il cittadino/utente potrà dialogare con la propria Utility in maniera più agevole, acquisendo tutte le informazioni di propria competenza e necessità, per fare scelte di consumo sostenibili ed efficienti”