Rondine al Palazzo di Vetro: "Alla pace serve un metodo"

La Cittadella ricevuta a New York. Vaccari: "Così si batte la cultura dell’odio". Parte la proposta di inserire l’insegnamento dei diritti umani nei sistemi scolastici.

Rondine al Palazzo di Vetro: "Alla pace serve un metodo"
Rondine al Palazzo di Vetro: "Alla pace serve un metodo"

Scegliere la pace e non la guerra. Rondine porta il suo messaggio di fratellanza fino al cuore delle Nazioni Unite: in audizione nel celebre Palazzo di Vetro di New York, storica sede dell’organizzazione intergovernativa più importante al mondo.

Il Metodo Rondine è stato presentato in uno dei grattacieli iconici della Grande Mela, con il sindaco Alessandro Ghinelli e il supporto delle Rappresentanze permanenti di Italia, Costa Rica e Monaco. Era presente anche il sottosegretario dell’Onu Miguel Ángel Moratinos, ospite ad Arezzo nel giugno scorso.

Un dibattito su come promuovere iniziative guidate dai giovani nei campi della costruzione della pace e delle relazioni internazionali, come raccomandato di recente dal segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres nel suo briefing "Agenda per la pace".

A cinque anni dal lancio della campagna "Leaders for peace" è partita la richiesta agli Stati membri dell’Onu di investire di più nell’educazione alla pace, inserendo l’insegnamento dei diritti umani nei sistemi educativi nazionali, e destinando una cifra dai loro bilanci a borse di studio per giovani leader di pace. La giornata è proseguita con l’incontro presso al Consolato d’Italia a New York con il Metodo Rondine al centro del dibattito come eccellenza educativa nel costruire la pace di fronte a una platea di professori universitari, imprenditori e persone legate alla cultura newyorkese.

Il confronto alle Nazioni Unite è andato avanti per un’ora e un quarto con gli interventi delle autorità, di alcuni giovani e del fondatore Franco Vaccari.

"La Cittadella della Pace – ha detto Vaccari – propone un metodo che parte da sé stessi, ognuno è responsabile nel non coltivare la cultura dell’odio. Rondine è un francobollo di terra in cui il compleanno di un palestinese è festeggiato da un israeliano e viceversa. Ma non siamo un’isola felice: abbiamo ascoltato il dolore dei nostri studenti che arrivano da Paesi in conflitto. Ma sapevano condividere la sofferenza per le perdite che li hanno colpiti: il fallimento della politica non può generare odio e morte".

"Questi giovani sono coraggiosi ma sono persone assolutamente normali che convivono un percorso di pace. Il metodo Rondine è a disposizione di tutti per cambiare le nostre scelte. Dobbiamo diventare artigiani e architetti di pace. Ma è una parola troppo facile da dire: dobbiamo iniziare a praticarla. Inceneriamo l’odio, il mondo ne ha bisogno" ha concluso nel suo intervento Vaccari.