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5 ago 2022

Premio Pieve Saverio Tutino, ecco le otto opere finaliste

La premiazione del vincitore domenica 18 settembre

5 ago 2022
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Arezzo, 5 agosto 2022. L’Archivio Diaristico Nazionale annuncia le otto opere selezionate dalla Commissione di lettura finaliste al Premio Pieve Saverio Tutino 2022. La 38a edizione del Premio si svolgerà a Pieve Santo Stefano dal 15 al 18 settembre attorno al tema Cercatori di pace, spazio di riflessione attraverso le storie di quanti continuano a raccontare il ripudio della guerra e la ricerca degli ideali di pace condividendo la propria esperienza sulla pagina scritta. Storie di persone comuni al centro di incontri, dibattiti, spettacoli, dei Premi Tutino Giornalista e Città del diario, sicuramente del concorso DiMMi dedicato alle scritture migranti che quest’anno festeggia la sua decima edizione. Il programma del Premio Pieve 2022 sarà annunciato nel mese di agosto, anticipiamo gli otto diari finalisti tra i quali domenica 18 settembre sarà nominato il vincitore. Il giovane militare Eugenio Brilli, classe 1892, intellettuale brillante e convinto repubblicano, scrive all’indomani del coinvolgimento italiano nella Grande guerra. È di stanza a Civitavecchia nel 1914 quando viene arrestato quale autore di un articolo apparso su La voce repubblicana in cui denuncia le condizioni della vita militare che portano un commilitone al suicidio. Dopo dieci mesi di detenzione in Puglia Eugenio parte per il fronte del Carso, persuaso di dover difendere la patria in pericolo, i deboli, gli oppressi, il principio umano di solidarietà, di combattere La guerra giusta. Sarà inevitabile scoprire la violenza della trincea così come la necessità di rivedere i propri cari. I suoi ultimi pensieri, la sua disperazione, sono raccolti nel diario che scriverà fino al giorno prima di morire, vittima di un bombardamento.  Addio patria matrigna è la memoria di Ado Clocchiatti -nato a Udine nel 1883 in una famiglia di conciapelli- che nonostante la “distinzione” con cui ottiene la licenza elementare dovrà abbandonare gli studi per aiutare la famiglia. Ado scrive la sua memoria nel 1916, poco prima della chiamata alle armi per difendere la stessa “maledetta ...

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