Christian Prosperi
Christian Prosperi

Arezzo, 22 dicembre 2017 - Svolta nel calcioscandalo in Toscana, legato all’ingresso illegale in Italia di minorenni africani e ad alcune partite dei campionati minori su cui gravano sospetti di combine. Coinvolte due società aretine, la Bucinese e il Foiano per responsabilità oggettiva e due calciatori all’epoca tesserati per le squadre in questione. Nel mirino della procura federale due personaggi su tutti, Filippo Giusti, presidente della Sestese, e Paolo Toccafondi, all’epoca amministratore delegato del Prato: dai loro contatti, secondo la procura, veniva attivato l’ingresso in Italia dei minori.

Giusti sarebbe la figura centrale nei tentativi di alterare i risultati delle partite. La Bucinese entra nella vicenda per due partite, la gara interna con la Lastrigiana del 2 aprile 2017 (risultato finale 3-2 per gli ospiti) e la trasferta del 23 aprile a Fighline con il Valdarno (vittoria per 2-0 dei padroni di casa). Giusti, con la complicità di Stefano Fiorini (tesserato della Fiorentina come preparatore atletico) avrebbe «offerto e versato una somma di denaro ad alcuni giocatori della Bucinese affinché conseguissero la vittoria contro la Lastrigiana».

Così la Lastrigiana sarebbe finita ai play out e questo avrebbe favorito Sestese e Porta Romana. Prima del match il giocatore della Sestese Matteo Castellani avrebbe contattato il calciatore bucinese Christian Prosperi avanzando la proposta dell’«offerta di denaro prospettata da Giusti». Quanto a Prosperi l’addebito è di aver «disatteso l’obbligo di comportarsi secondo i principi di lealtà, correttezza, probità... in particolare accettando l’offerta di denaro». Ma a vincere fu la Lastrigiana.

Il capo d’accusa coinvolge a titolo di responsabilità oggettiva Bucinese, Sestese, Fiorentina e Porta Romana. Analogo quadro per Valdarno-Bucinese, con Giusti che offre agli aretini un premio a vincere attraverso Fiorini e con Castellani che contatta Prosperi. Nulla si concretizzò perché la Bucinese perse la partita.

Eccoci al Foiano, il match incriminato è il 23 aprile in trasferta contro la Nuova Chiusi. Secondo le accuse Giusti offrirebbe denaro «ai calciatori del Foiano affinché conseguissero la vittoria» per favorire la Sestese, diretta concorrente dei senesi. Contatti  tramite l’allenatore della Sestese Enrico Gutili che prende contatti con il foianese Filippo Zacchei,. Zacchei e gli altri dovrà rispondere di violazione dei principi di lealtà, il Foiano (che perse 3-1) di responsabilità oggettiva.