Palazzo della musica, si parte. Da maggio il progetto Negrita. Cadorna: sosta su cinque piani

Nuova ipotesi sull’ex mercato ortofrutticolo di Pescaiola ma il conto alla rovescia è già iniziato. Ex Caserma, tempi ancora lunghi. L’opposizione all’attacco. Adottato il piano di recupero dell’area.

Palazzo della musica, si parte. Da maggio il progetto Negrita. Cadorna: sosta su cinque piani

Palazzo della musica, si parte. Da maggio il progetto Negrita. Cadorna: sosta su cinque piani

La primavera delle ruspe? È dietro l’angolo e sarà generosa, almeno sul filo delle promesse. Della palazzina ex Enel raccontiamo a fianco ed è un racconto che punta su una demolizione a immediata, sia pur diluita nell’arco di due mesi. Dell’ex mercato ortofrutticolo ha dato conferma in Comune l’assessore ai lavori pubblici Casi, rispondendo ad una interrogazione di Alessandro Caneschi, che chiedeva lumi su numeri, durata dei lavori ed entità della spesa. In dettaglio: due gli interventi, l’orto creativo per cinque milioni e quattrocentomila euro e due milioni e duecentomila euro per la viabilità, demolizione di magazzini e celle frigorifere, nuovo parcheggio.

"Tra fine aprile e inizio maggio la consegna di questi lavori che partiranno con le demolizioni". Tuttobene quello che finisce bene? Non del tutto perchgè sul lotto principale è in corso di approvazione un nuovo progetto esecutivo: non più solo una manutenzione straordinaria ma l’adeguamento sismico degli immobili. Comunque l’impegno della giunta è di andare avanti. In ballo c’è il piano battezzato con i nomi degli ideatori, i Negrita e il mondo Woodworm. Sale prova, sale concerti, luoghi di incontro, ristorazione di qualità, ambienti per il quartiere.

È in sospeso ormai da tanti anni, sembra destinato a vedere la luce. Non sarà lo stesso in tempi brevi per il complesso dell’intervento previsto nell’ex caserma Cadorna. La maggioranza ha adottato ieri il piano di recupero, con il voto contrario dell’opposizione. Ma lo stesso assessore Francesca Lucherini ha confermato che si tratta di un progetto urbanistico e non ancora operativo; precisando poi che di fronte e ad alcune eccezioni "ci sono ancora i margini per intervenire".

Intanto due angoli vanno spediti. Uno è il bar ristorante al corpo di guardia: la prima gara è andata deserta "ma ci sono investitori interessati, siamo ottimisti" ha comunicato l’assessore. L’altro è il Centro per l’impiego, attraverso un’altra demolizione, quella della palazzina comando. I criteri indicati per l’area sono ormai chiari: piazza, collegamenti stradali e pedonali diretti tra via Garibaldi e via Petrarca, verde, parcheggi concentrati su un multipiano. "Due piani interrati e tre sopraelevati". È uno dei nodi sui quali si sono appuntate le critiche serrate dell’opposizione.

Alessandro Caneschi ha contestato il percorso partecipativo ("troppi punti già decisi in partenza"), Francesco Romizi e Michele Menchetti il multipiano ("attrattore di traffico e superato"), Marco Donati ha puntato il dito sull’assenza del sindaco su una pratica fondamentale. "L’assessore non è solo, la giunta è compatta" ha risposto dalla maggioranza Simon Pietro Palazzo. Quindi il voto, dopo una prima verifica del numero legale, poi saltato sulle pratiche successive. Ma il tempo è bastato per votare il nuovo regolamento della Tari: tra le novità l’innalzamento del tetto per la rateizzazione da 300 a 600 euro, fatte salve situazioni sociali critiche.

LuBi