Nutella col sapore della vallata. Sette tonnellate di nocciole già consegnate alla Ferrero

Il Consorzio di imprese agricole aretine aveva sottoscritto un accordo di filiera con l’azienda. Coltivati ben 600 ettari ma destinati a raddoppiare: l’obiettivo è quello di accrescere il valore. .

Nutella col sapore della vallata. Sette tonnellate di nocciole già consegnate alla Ferrero

Nutella col sapore della vallata. Sette tonnellate di nocciole già consegnate alla Ferrero

di Luca Amodio

La Nutella avrà anche il sapore di Valdichiana. La Co.Agri.A., il consorzio di imprese agricole aretine, ha consegnato a Ferrero le prime nocciole prodotte nell’ambito degli accordi di filiere sottoscritte con l’azienda leader in dolci. Si tratta di un totale di 7 tonnellate di nocciole, tutte prodotte in Toscana, da una filiera di circa 25 imprese che fanno riferimento proprio a Co.Agri.A, la realtà agricola con sede a Cesa, a della Chiana, nel cuore della valle del Clanis. L’accordo iniziale riguardava la coltivazione di ben 600 ettari a noccioli ma destinati a raddoppiare con l’obiettivo di accrescere il valore condiviso tra gli attori dell’accordo della filiera, in un’alchimia a beneficio sia del comparto agricolo che dell’industria di trasformazione. Estremamente soddisfatto è il presidente Angiolino Mancini (nella foto) che ha visto nascere il progetto e che si è ora concretizzato con la prima fornitura di materia prima, che segna un momento storico: le nocciole "Made in Toscana" (ma soprattutto "made in Chiana") contribuiranno alla realizzazione di prodotti iconici come Nutella o Ferrero Rocher per citare due tra le più golose leccornie dell’azienda note in tutto il mondo. "Avere Ferrero al nostro fianco in questo progetto è garanzia di visione di lungo periodo, di rispetto per il comparto agricolo, di creazione di valore e di qualità lungo tutta la filiera, ma soprattutto significa poter contare su know how e capacità manageriali, che consentono di trasferire agli aderenti al nostro consorzio stimoli, competenze e un’attenzione costante alla sostenibilità nelle tecniche di coltivazione", dichiara Angiolino Mancini, presidente di Co.Agri.A..

"Il tracollo dei prezzi dei prodotti seminativi impone di valutare altre tipologie di coltivazione – prosegue Mancini – servono soluzioni agronomiche diversificate a causa di produzioni che non coprono più i costi di produzione. Di certo serve anche coraggio da parte dei nostri imprenditori perché per aderire al progetto occorrono investimenti e capacità di acquisire nuove conoscenze. Siamo soddisfatti di questa prima consegna di prodotto, auspichiamo che questo percorso di collaborazione possa ulteriormente crescere e far aumentare la massa critica di agricoltori".