MARCO CORSI
Cronaca

Nuova palestra a nord di San Giovanni. Attacco di Fratelli d'Italia

Per il consigliere comunale Vittorio Tinagli si continua di rinvio in rinvio. E si parla di uno slittamento al 2028.

Vittorio Tinagli

Vittorio Tinagli

Arezzo, 09 luglio 2025 – La vicenda della palestra a servizio del polo scolastico di San Giovanni Valdarno continua a discutere. A quasi vent'anni dal primo finanziamento pubblico, l'impianto sportivo è ancora solo sulla carta. Il consigliere comunale di Fratelli d'Italia, Vittorio Tinagli, interviene con una nota durissima in cui denuncia ritardi, sprechi e scelte politiche che definisce inaccettabili. "Nel 2006 - scrive Tinagli - la Provincia di Arezzo stanziò 540 mila euro a favore del Comune per la realizzazione di una nuova palestra a servizio del polo scolastico. Oggi, dopo una serie di rinvii e vicende progettuali fallimentari, i termini di esecuzione sono slittati di nuovo: il monitoraggio che era già stato fissato al 31 dicembre 2024, ed il collaudo ed apertura al pubblico già programmati per il 30 giugno 2025, era stato già rinviato al 2026. Ad oggi il cantiere non è ancora stato avviato. Il risultato? Il Comune potrebbe essere chiamato a giustificare ea restituire alla Provincia 525 mila euro per il mancato avvio dell'opera".

Il consigliere provinciale di Fratelli d'Italia, Francesco Lucacci, ha depositato su questo argomento un'interrogazione urgente al Presidente della Provincia, Alessandro Polcri. "Il Comune dichiara di non possedere le competenze per gestire una pratica che avrebbe dovuto seguire fin dal 2006: un'ammissione di incapacità - attacca Tinagli - che si traduce in oltre 8.000 euro immediati di spesa e in ulteriori consulenze all'orizzonte. Inoltre a ciò si sommano i canoni per le palestre private che l'Ente continuerà a pagare per garantire l'educazione fisica agli fino studenti al 2028, drenando risorse che avrebbero potuto finanziare impianti pubblici". "È fin troppo comodo - prosegue Vittorio Tinagli - parlare di “nuova proposta” per l'impianto sportivo, come si legge nella nota del Dirigente del Comune di San Giovanni Valdarno, quando si tratta esattamente dello stesso progetto in PPP presentato nel 2021. Troviamo paradossale ipotizzare ora uno slittamento al 2028, specie considerando che altrove tempi e decisioni procedono ben più speditamente."

"Le due determinano certificano che siamo ancora alla fase di analisi preliminare. Tradotto: zero progettazione esecutiva, zero gara, zero lavori. E mentre il cronoprogramma slitta, i consulenti incassano. E il conto salato per la comunità? Un danno erariale potenziale: 525 mila euro da rimborsare alla Provincia ed uno spreco di corrente: migliaia di euro l'anno per affittare palestre private e per consulenze esterne". Tinagli afferma quindi che le ricadute di questo ritardo vannono a danno di cittadini e ragazzi. "In Conclusione - dice infine Tinagli - ogni euro speso in consulenze inutili o in affitti tampone è un euro sottratto ai nostri ragazzi, alle associazioni sportive e alla qualità della vita della città. Ci auspichiamo che questa vicenda si concluda nel più breve tempo possibile anche nel rispetto della proposta di PPP in corso di valutazione. Finché la sinistra governerà San Giovanni Valdarno con rinvii e carteggi, continueremo a denunciare, documento alla mano, questo spreco intollerabile. La comunità merita fatti, non proroghe".