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24 giu 2022

Multiutility, idea che divide Il caso entra in consiglio

Consiag e Acqua Toscana hanno presentato tutti i dettagli dell’operazione. La minoranza si intraversa, maggioranza più possibilista. I numeri del progetto

24 giu 2022
montevarchi
Cronaca
Il vicesindaco Cristina Bucciarelli
Il vicesindaco Cristina Bucciarelli
Il vicesindaco Cristina Bucciarelli
Il vicesindaco Cristina Bucciarelli
Il vicesindaco Cristina Bucciarelli
Il vicesindaco Cristina Bucciarelli

di Francesco Tozzi

Non scalda i cuori il progetto relativo alla creazione della multiutility della Toscana presentato a Montevarchi. Ad illustrare i dettagli dell’operazione, durante l’ultimo Consiglio comunale aperto agli interventi dei cittadini, sono stati Nicola Perini e Simone Faggi, rispettivamente amministratori unici di Consiag e Acqua Toscana. Scetticismo sulla nuova holding dei servizi pubblici è stato manifestato dai gruppi di opposizione di Avanti Montevarchi e Europa Verde.

"Il progetto non ci convince e al momento, per quel che conosciamo, siamo contrari – hanno affermato i membri della minoranza – Una classica operazione sponsorizzata dai vertici delle società e da un vertice politico ristretto. Il nostro giudizio sull’attuale gestione dei servizi pubblici è molto negativo perché oltre ad essere molto inefficienti ed onerosi sono svolti da società impermeabili a fornire risposte ai cittadini e agli indirizzi ed al controllo dell’ente locale. A nostro parere ciò rappresenta l’ennesimo carrozzone". Presente all’assise il vicesindaco Cristina Bucciarelli, che non ha chiuso alla multiutility.

"La giunta è in una fase di studio, di ascolto e di comprensione – ha spiegato Bucciarelli – Senz’altro abbiamo ben chiari degli obiettivi. I servizi devono essere mantenuti con efficienza efficacia ed economicità. Ribadisco che al momento non c’è un pronunciamento ufficiale della giunta, mentre ci sarà sicuramente non appena avremo sciolto i dubbi. I nostri target sono dare importanza ai territori e massimizzare i servizi". Il progetto multiutility mira a riunire sotto un’unica società la gestione dei servizi pubblici: non solo acqua e rifiuti, ma anche gas e energia elettrica. Se riceverà il via libera dai consigli comunali, nel 2023 la società potrebbe già quotarsi in borsa. l piano prevede il controllo dei soci pubblici al 51 per cento, più risorse per gli investimenti, 2 mila posti di lavoro, più soldi a disposizione dei Comuni per gestire i servizi e la prospettiva di tenere sotto controllo l’aumento delle tariffe.

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