di Silvia Bardi "Non esistono luoghi e città che rinascano senza attività che li animino, comunità che li vivano e contenuti che li ispirino". Dietro a questa filosofia ci sono anni di lavoro, sfide, scommesse, bandi a cui partecipare per ottenere fondi, sogni da realizzare. Casermarcheologica di Sansepolcro fa parte di questo progetto di rigenerazione urbana, di spazi pronti...

di Silvia Bardi

"Non esistono luoghi e città che rinascano senza attività che li animino, comunità che li vivano e contenuti che li ispirino". Dietro a questa filosofia ci sono anni di lavoro, sfide, scommesse, bandi a cui partecipare per ottenere fondi, sogni da realizzare. Casermarcheologica di Sansepolcro fa parte di questo progetto di rigenerazione urbana, di spazi pronti a riaprirsi a mostre, incontri, idee, proposte, forze giovani. Ilaria Margutti e Laura Caruso ci hanno scommesso e hanno trasformato Palazzo Maglioni, antico di Sansepolcro e dai capolavori di Piero della Francesca, in un polo culturale innovativo.

E qui domani alle 18 on line sulla piattaforma Meet si terrà una sorta di convegno su "Luoghi relazionali: rigenerazione urbana e innovazione civica" con Gianluca Salvatori, segretario generale Fondazione Italia Sociale, Marcella Isola architetto Hub servizio qualità urbana e politiche abitative della Regione Emilia-Romagna, Michele d’Alena della Fondazione innovazione urbana, Roberto Covolo assessore del Comune di Brindisi, l’architetto Barbara Catalani, Francesca Mazzocchi di Lama Agency e Laura Caruso di CasermArcheologica. Le testimonianze serviranno a indicare la strada su come il recupero urbano possa anche essere un recupero culturale, di proposte capaci di coinvolgere cittadini e amministrazioni, rianimare le città, fare proposte per la prossima amministrazione regionale. E sopratutto far conoscere le esperienze che si stanno affermando in Italia. "Quello che ci attende non sarà un periodo facile, ma adesso diventa necessario ribadire il ruolo delle imprese culturali informali, locali e di piccole dimensioni che rappresentano un punto di forza per le comunità - spiega Laura Caruso - che sostengono settori fondamentali della società che non possono sottostare a logiche di mercato ma che hanno bisogno di un sostegno strutturale a fondo perduto per il bene comune".