Mobilitazione a difesa del distretto

Raid di bande specializzate minacciano il distretto orafo italiano. Auto rubate e mezzi agricoli usati come arieti per evitare l'intervento delle forze dell'ordine. Sicurezza richiesta per preservare la tradizione del made in Italy.

Non bastava la paura per gli effetti del nuovo (e mai sopito) conflitto tra Israele e Palestina a togliere tranquillità al mondo orafo. Adesso il distretto torna ad essere protagonista suo malgrado delle pagine di cronaca con i raid da parte di bande sempre più specializzate con un modus operandi che sembra essere purtroppo sinonimo di organizzazione. Auto e mezzi agricoli rubati in prossimità degli stabilimenti e utilizzati come arieti per aprire varchi nelle recinzioni, ma prima di tutto ostacoli con i quali tagliare fuori il possibile intervento delle forze dell’ordine.

Dopo la pandemia e la guerra adesso la minaccia dei commandi, per un distretto dell’oroche rappresenta la tradizione del made in Italy e che chiede sicurezza.