Ospedale fiorentino Meyer Bis
Ospedale fiorentino Meyer Bis

Arezzo, 3 agosto 2019 - Ha appena sette anni ed è grave in ospedale. La diagnosi non è di quelle da prendere alla leggera: meningocco di tipo B. Meningite, insomma, una piaga che non smette di colpire nemmeno nella nostra provincia. Pochi mesi fece anche un morto, era aprile quando in 24 ore Sofia Panconi, una ragazza valdarnese che aveva solo 21 anni, passò dalla febbre alla morte.

Adesso c’è questo piccolo che ha intorno a sé, trepidanti i familiari che seguono col cuore in gola le cure dei medici dell’ospedale fiorentino Meyer. Ancora una volta il caso capita in Valdarno. È qui che vivono i genitori del bambino ed è stata proprio la mamma che nel pomeriggio di giovedì lo ha accompagnato di corsa al pronto soccorso dell’ospedale San Donato. Aveva febbre alta, diarrea e i movimenti rallentati.

I medici aretini si sono subito resi conto che non c’era tempo da perdere e dopo i primi accertamenti hanno subito disposto l’immediato trasferimento al Meyer. Qui il ricovero il prognosi riservate e le terapie per aggredire il temibile batterio, responsabile purtroppo di tante vittime anche in Toscana. Di pari pari passo hanno avuto inizio le procedure di profilassi che coinvolgono tutti coloro che in questi giorni hanno avuto contatti stretti con il bambino.

Il nuovo caso deve far tenere alta l’attenzione. La meningite arriva attraverso una serie di sintomi quali febbre alta, mal di testa, dolore alla nuca, rigidità della nuca stessa, nausea associata a vomito, debolezza. Indispensabile, a questo punto, rivolgersi subito al medico.

In circolo ci sono diversi tipi di batteri, il ceppo che ha fatto registrare l’incremento maggiore di casi in Toscana è quello di tipo C; gratuito per i bimbi è il vaccino contro i due tipi di meningite, per il ceppo C in provincia di Arezzo ci si può vaccinare gratuitamente fino a 45 anni di età. Il vaccino da meningococco di ceppo B è disponibile dal 2014 anche se non obbligatorio; e proprio per questo è meno diffuso.

Sono però in regresso complessivamente le forme di meningite anche grazie all’obbligatorietà della vaccinazione contro il ceppo C. Non obbligatoria è invece la vaccinazione per la meningite B, che viene realizzata con almeno 2 dosaggi e attraverso somministrazioni intramuscolo. È una pratica efficace e ben tollerata, raramente fallisce o è responsabile di effetti collaterali.