
Frances Mayes tra il prefetto Di Nuzzo e il sindaco Meoni durante la cerimonia
di Laura Lucente
La data per firmare ufficialmente l’atto di cittadinanza italiana non è stata un caso. Nella stessa giornata di 35 anni fa, infatti, due giovani americani Ed e Frances Mayes firmavano l’atto di acquisto di Villa Bramasole, fulcro del suo best seller "Under the Tuscan Sun". "Ci hanno presi per pazzi – racconta emozionata Frances Mayes dagli scranni del consiglio comunale sede della cerimonia – ci dissero che la casa era abitata da fantasmi, che un bambino era annegato nel pozzo e che giovani partigiani erano stati fucilati nel giardino. Ma l’amore per quella casa non ci ha mai fatto tentennare. È diventata la stella polare per la nostra famiglia e di molti amici. Non avrei mai immaginato che Bramasole diventasse luogo di pellegrinaggio di tanti turisti dove ogni giorno incontriamo persone da tutto il mondo. La scelta non è arrivata per caso. Frequentavamo da turisti la Toscana da alcuni anni, ma solo qui il cuore si è fermato. Per la sua storia certo, ma anche per qualcosa di intrinseco. La vita a rimane umana, vivere qui mi arricchisce". Ad applaudire il traguardo raggiunto molte autorità e una platea di amici che affolla la sala del consiglio e che si alza in piedi a più riprese per applaudirla. Una cittadinanza per meriti speciali arrivata grazie ad un lavoro di squadra capitanato dal noto imprenditore Riccardo Illy già sindaco di Trieste ed ex deputato alla Camera e presidente della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia.
Insieme all’allora prefetto di Arezzo Maddalena De Luca, anche lei presente alla cerimonia a , e al sindaco Luciano Meoni, hanno portato l’iter sul tavolo del Ministro Piantedosi. La cittadinanza è stata concessa con decreto del Presidente della Repubblica per "speciali meriti", come previsto dall’articolo 9 comma 2 della legge sulla cittadinanza. Questo articolo permette al Capo dello Stato di concedere la cittadinanza a stranieri che abbiano reso "eminenti servizi all’Italia". La Mayes è autrice di 24 libri, di cui 12 dedicati all’Italia e tradotti in 57 lingue.
"L’Italia mi ha regalato la possibilità di scrivere tanti libri", ha ricordato ancora la Mayes nel suo discorso di saluto subito dopo aver pronunciato il giuramento per la cittadinanza accanto al sindaco Luciano Meoni e al prefetto di Arezzo Clemente Di Nuzzo. "Sono profondamente onorata di ricevere la cittadinanza. Grazie a tutti. Non dimenticherò mai questa giornata. Non vedo l’ora di essere una buona cittadina!". Tra i presenti alla cerimonia anche il sindaco di Arezzo Ghinelli, altra città che insieme a le aveva concesso la cittadinanza onoraria.