
L'incontro di Loro Ciuffenna
Arezzo, 09 luglio 2025 – Lo scorso lunedì 7 luglio, presso la Filanda di Loro Ciuffenna, si è tenuto un importante incontro operativo sulla lotta alla Flavescenza Dorata, malattia della vite che sta mettendo a rischio il patrimonio vitivinicolo della zona Sette Ponti (con incidenza nei comuni di Loro Ciuffenna, Castelfranco Piandiscò, Castiglion Fibocchi e Terranuova Bracciolini). All'incontro hanno partecipato 36 produttori locali, oltre ai Sindaci Andrea Rossi di Loro, Michele Rossi di Castelfranco Piandiscò, Marco Ermini di Castiglion Fibocchi e all'Assessore di Terranuova Bracciolini Luca Trabucco, anche rappresentanti dell'associazione CIA e al direttore della DOC Valdarno di Sopra. “La Flavescenza dorata - fanno sapere dall'Unione dei Comuni del Pratomagno - è una grave malattia della vite causata da un fitoplasma (organismo simile a un batterio) trasmesso da un insetto vettore, lo Scaphoideus titanus, una "cicalina" originaria del Nord America.
Colpisce tutte le varietà di vite coltivate e può portare a un rapido deperimento della pianta, riduzione della produzione e, nei casi peggiori, alla morte del vigneto. La Flavescenza dorata è una malattia da quarantena obbligatoria: la normativa regionale impone l'esecuzione di trattamenti fitosanitari obbligatori, la rimozione delle piante infette e il monitoraggio costante, poiché la sua diffusione può compromettere interi aree viticoli. La lotta alla flavescenza è quindi una priorità per la salvaguardia della viticoltura". L'incontro sul tema, coordinato dal Distretto Rurale e Biologico del Valdarno di Sopra (DRBVS), ha stabilito importanti accordi operativi: maggiore coordinamento dei trattamenti fitosanitari, realizzazione di mappe per monitorarne l'efficacia, formazione mirata sul campo per l'identificazione tempestiva delle piante malate e la immediata delle viti sospette.
Le Amministrazioni locali presenti, si sono impegnate a sensibilizzare la comunità attraverso campagne informative e ad intensificare i controlli sulle vigne abbandonate, coinvolgendo direttamente il Servizio Fitosanitario della Regione Toscana. La malattia è causata da un fitoplasma, un microrganismo simile a un batterio, trasmesso da un insetto vettore: la cicalina americana Scaphoideus titanus. Questo minuscolo insetto, nutrendosi della linfa delle viti infette, è in grado di trasmettere il patogeno ad altre piante, facilitando una rapida e silenziosa diffusione del contagio. I sintomi sono facilmente riconoscibili, soprattutto in estate: ingiallimenti o arrossamenti delle foglie, appassimento dei grappoli, blocco della crescita dei tralci e, nei casi più gravi, morte della pianta. Una volta infetta, la vite non guarisce e deve essere estirpata.