L’associazione dei tartufai raddoppia

Riunione a Sansepolcro per discutere della legge regionale sul tartufo e valutare la creazione di un sodalizio tra tartufai toscani e umbri.

L’associazione dei tartufai  raddoppia

L’associazione dei tartufai raddoppia

SANSEPOLCRO

È in programma per le 16 di oggi, nella sala dell’Unione Montana dei Comuni della Valtiberina Toscana, l’attesa riunione fra i tartufai del comprensorio, i colleghi dell’Altotevere Umbro e coloro che lavorano nel settore coltivatori, distributori e commercianti della trifola, che ha quale obiettivo immediato l’analisi dei contenuti della legge regionale n. 36 dell’agosto 2023, promulgata lo scorso 13 maggio e disciplinante l’attività in generale e la valorizzazione del patrimonio tartuficolo toscano. L’incontro sarà presieduto dal dottor Livio Bianchi e dal referente toscano dell’Associazione Tartufai Italiani, Stefano Crispo, mentre per l’Associazione Tartufai dell’Altotevere Umbro sarà presente il presidente Andrea Canuti. In prospettiva, però, c’è la costituzione anche sulla parte toscana di un sodalizio che riunisca i tartufai di tutti e sette i Comuni e la convocazione di questo pomeriggio dovrà servire proprio per capire se vi siano concrete opportunità di farlo, se i tempi siano già maturi o se ancora vi sia un importante percorso da compiere per arrivare a ciò.

L’importante è che comunque prevalga la volontà di farlo, anche perché in tal modo sarebbe più efficace l’informazione sulle normative da rispettare, potendo contare su un organismo coordinatore. Figura centrale è quella di Mario Gallai, tartufaio di Sansepolcro che ha sentito la necessità di riunire al tavolo le varie componenti e di farle dialogare fra di esse proprio per capire se il terreno sia favorevole anche qui, dove il "bianco" profumato è nascosto fra la vegetazione dell’Appennino. È il primo tentativo del genere che viene fatto.