Ivv e Fimer, la doppia vertenza. Un Natale tra speranze e certezze

Dal nuovo corso targato Toscani dell’industria vetraria, all’attesa per gli operai della fabbrica di Terranuova

Ivv e Fimer, la doppia vertenza. Un Natale tra speranze e certezze

Uno dei piatti dell’IVV che sarà al G7; a sinistra Diego Toscani

di Marco Corsi

Un Natale di speranza e un Natale di realtà più solide. È quello che stanno vivendo i dipendenti di due importanti aziende del territorio, la Ivv di San Giovanni e la Fimer di Terranuova. Speranza per i lavoratori dello stabilimento terranuovese, che dopo la pronuncia del Tribunale di Milano, che ha concesso l’amministrazione straordinaria, attendono i prossimi mesi con trepidazione; più certezze, invece, per chi lavora all’interno dell’Industria Vetraria Valdarnese, dove è iniziata ufficialmente una nuova "era". Diego Toscani, imprenditore lombardo, con un affitto di ramo d’azienda ha deciso di prendere in mano la Vetreria di Lungarno Guido Reni. Due milioni di euro di investimenti previsti, uno dei quali per la ripartenza e il resto per consolidare la ripresa. I forni saranno riattivati la prossima estate. Buone notizie anche sul fronte del personale. I dipendenti sono già saliti a 28 e arriveranno a 30 la prossima estate.

L’azienda si sta infatti dotando di uno staff per garantire anche la copertura di ruoli che nel tempo si erano persi, ad esempio, sul fronte del commerciale e del marketing internazionale. Poi è stata annunciata una primizia: i sottopiatti dell’ Ivv saranno presenti al prossimo G7 di giugno che si terrà in Puglia. I forni dell’Ivv furono spenti per la prima volta nel febbraio 2022 a causa dei costi delle bollette, schizzati alle stelle. Vennero poi riaccesi quattro mesi dopo. Un anno fa il nuovo stop, tuttora in corso. Nel 2022 l’azienda ha celebrato i 70 anni di attività. L’Industria Vetraria Valdarnese fu infatti fondata nel 1952, come una Cooperativa di Lavoratori. Situazione ben diversa alla Fimer di Terranuova, dove certezze ancora non ce ne sono. Un mese fa Il Tribunale di Milano ha dato il via libera all’amministrazione straordinaria ed è stata una notizia positiva, perché l’alternativa era la liquidazione.

Consente di mantenere la continuità produttiva e lascia aperta la porta a futuri scenari. Anche questo procedimento, come la liquidazione coatta, ha natura amministrativa, poiché la sua gestione è affidata al Ministero delle attività produttive. Il procedimento si articola in un’ulteriore fase di osservazione volta a valutare la sussistenza di concrete possibilità di recuperare l’equilibrio economico. Nel frattempo Greybull McLaren, anche in un recente incontro che si è tenuto in Regione Toscana, ha confermato la volontà di mantenere gli impegni già presi e di garantire un futuro di sviluppo per lo stabilimento di Terranuova Bracciolini.