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4 mag 2022

Il commercialista ritratta in aula Pm: "Valutiamo falsa testimonianza"

E’ il professionista di Amendola. Rossi sbotta: "Per due volte alla Digos parlò di un accordo per aiutare Bardelli. Clamoroso"

erika pontini
Cronaca

di Erika Pontini "Bardelli era molto arrabbiato perché Amendola non aveva onorato la promessa di aiutarlo" a risolvere una situazione finanziaria compromessa. Sandro Panzieri, commercialista di Amendola lo disse il 15 gennaio 2020 agli investigatori della Digos che indagavano su Coingas e sul presunto patto scellerato del 2016, una Partecipata in cambio dell’aiuto economico, lo confermò il 30 gennaio sempre in questura parlando di due incontri, il primo anche con Ciofini, fiscalista di Bardelli, il secondo con il consigliere comunale e Amendola. Ma ieri mattina, pressato dalle domande del procuratore Roberto Rossi ritratta. "Non ho avuto modo di spiegare compiutamente, l’ispettore non ha interpretato quello che volevo dire", ovvero – sostiene in aula – "non c’era alcun accordo, era un interessamento". Rossi sbotta come mai aveva fatto dall’inizio dell’istruttoria per il maxi-processo Coingas, nemmeno sui filoni più delicati di consulenze d’oro e abuso d’ufficio. "A me sembra clamorosamente strano. Lei ha riconfermato quanto dichiarato anche il 30 gennaio. Come è possibile?". Panzieri non si scompone e continua sulla versione dell’"interessamento" quando nella sede dell’agenzia di assicurazioni di Amendola, neo eletto alla guida di Multiservizi, Bardelli gli chiese ’semplicemente’ "a che punto è la pratica", ovvero "l’operazione di consolidamento della situazione creditoria". "Non faccia finta di non capire", incalza il pm che prima sollecita il presidente Ada Grignani a richiamare il testimone ai "rischi a cui si espone" e poi chiede formalmente la trasmissione del verbale alla procura per valutare l’ipotesi di falsa testimonianza. E’ il vero colpo di scena di un’udienza dedicata a ricostruire l’eventuale traffico di influenze, contestazione sopravvissuta alla più grave imputazione di corruzione. Sarà rispondendo alle domande di Marco Manneschi, legale di Amendola, che Panzieri ricorda di essere stato in ospedale, la notte prima dell’audizione in questura per una colica renale e che l’aspetto contabile di Multiservizi "era in regola" ...

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