SONIA FARDELLI
Cronaca

Giostra, un anno all’inseguimento. Dominatori alla prova del fuoco. Gli aspiranti accendono i motori

Santo Spirito senza il rettore dei record, i campioni uscenti di Colcitrone sostituiscono un binomio. Sant’Andrea cerca la prova del nove per Gianni mancata a settembre. La Chimera punta su Vedovini.

Giostra, un anno all’inseguimento. Dominatori alla prova del fuoco. Gli aspiranti accendono i motori

Giostra, un anno all’inseguimento. Dominatori alla prova del fuoco. Gli aspiranti accendono i motori

È una Giostra di grandi attese e grandi sfide. È infatti l’ultimo anno di mandato per tutti i consigli direttivi dei quartier e uscir vittoriosi da Piazza Grande conta forse più di mille iniziative organizzate. In queste due edizioni del 2024 ogni quartiere punterà dunque al massimo.

A Porta Santo Spirito il quartiere che negli ultimi anni ha vinto più di tutti gli altri con due campioni della lizza lizza come Elia Cicerchia e Gianmaria Scortecci, manca Ezio Gori dimessosi nell’inverno per problemi familiari. Un rettore con il fiuto per la vittoria e la capacità di tenere tutto sotto controllo, di far sparire i problemi prima che possano arrivare ai giostratori. Ha convinto anni fa Martino Gianni a ritornare in pista e a fare da allenatore ai gialloblù. Una scelta che ha fatto decollare il quartiere.

In questa notturna Ezio Gori non sarà in Piazza, dopo tanti anni e dopo tanta carica data alla sua squadra. La domanda che sorge spontanea è se Elia Cicerchia e Gianmaria Scortecci sapranno tornare campioni della lizza anche senza il suo aiuto e quello di Martino Gianni che li aveva lasciati già anni prima. Certo c’è un veterano come il capitano Marco Geppetti ed il neo rettore Giacomo Magi, che per tanti anni ha lavorato al fianco di Gori, ma basteranno per riportare la Colombina alla vittoria?

Lo scorso anno i portacolori gialloblù sono rimasti sempre sotto tono, questo è davvero l’anno del riscatto. E se riusciranno a ritrovare il passo giusto, sarà difficile per gli avversari fermarli. La grande novità è data da Porta del Foro, che non ha cambiato né giostratori né cavalli, ma ha ingaggiato un allenatore del calibro di Enrico Vedovini. Tutte le speranze sono riposte su di lui. Ha lavorato duro per tutto l’inverno e la primavera ed ha cercato di trasmettere a Davide Parsi e Francesco Rossi il suo metodo e, come i chimerotti sperano, anche la sua grinta.

A Porta del Foro hanno completato le scuderie di Petrognano, con tanto di box e piste di allenamento. Adesso ai giallocremisi manca solo la vittoria. A Porta Sant’Andrea l’allenatore Martino Gianni ha vinto subito all’esordio lo scorso giugno, ma poi a settembre non è riuscito a confezionare quel cappotto in cui i biancoverdi speravano tanto.

Adesso è il momento di porre altri tasselli nella costruzione dell’accoppiata biancoverde. Tommaso Marmorini quasi sicuramente correrà con l’esperto Conte Darko, ma ha a disposizione anche Zio Frank con il quale sta costruendo un importante affiatamento.

Saverio Montini potrebbe rinunciare a Sirya per passare in sella a Toro Seduto, il cavallo che ha fatto tanta esperienza sulla lizza con Andrea Bennati. Porta Crucifera cambia ancora accoppiata, dopo le incomprensioni di questo inverno con il giovanissimo Niccolò Paffetti, che pur a settembre aveva vinto Giostra. Adesso al suo posto c’è Gabriele Innocenti, già vincitore di una lancia d’oro a Porta del Foro, e che ora cerca riscatto con la casacca rossoverde.

Punto di riferimento per i cruciferini resta Lorenzo Vanneschi, che però anche quest’anno cambia compagno.

L’allenatore Maurizio Sepiacci si dice abituato a formare sempre nuove coppie, ma questo sarà davvero un vantaggio per Porta Crucifera?