
Giani col sindaco di Cavriglia
Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani ha effettuato ieri un sopralluogo all’interno del futuro ospedale di comunità, che sta per sorgere nella zona industriale di Bomba. Insieme a lui il sindaco di Cavriglia, Leonardo Degl’Innocenti o Sanni. Il progetto prevede un investimento complessivo di 2,5 milioni di euro, interamente finanziato con risorse del PNRR, e punta a creare un presidio sanitario dedicato alle cure intermedie, ovvero un servizio rivolto a pazienti che non necessitano più di un ricovero ospedaliero ma che non sono ancora in grado di rientrare a domicilio. Il nuovo ospedale di comunità disporrà inizialmente di 20 posti letto, con la possibilità di ampliamento fino a 40.
"Con l’introduzione delle case di comunità e degli ospedali di comunità - ha detto Giani - il sistema sanitario territoriale respira una nuova aria, più vicina ai bisogni concreti delle persone e capace di alleggerire la pressione su pronto soccorso e ospedali. Si tratta di strutture che, una accanto all’altra, puntano a riorganizzare la rete dei servizi sanitari locali in modo più efficace e capillare".
"Il Valdarno, in rapporto alla popolazione residente, avrebbe diritto a 40 posti letto distribuiti negli ospedali di comunità, ma attualmente ne sono attivi solo 20 - ha sottolineato il sindaco Sanni - L’Azienda sanitaria ha cercato soluzioni attraverso bandi pubblici, ma senza successo. È stato il Comune di Cavriglia a offrire una risposta concreta, mettendo gratuitamente a disposizione dell’Azienda un immobile di sua proprietà, che è stato quindi individuato come sede per il nuovo ospedale".
Come ha spiegato Elena Rebora, direttrice di distretto zona Valdarno, la struttura sarà articolata su due piani. Al primo piano saranno attivati 16 posti letto, mentre al piano inferiore potranno essere predisposti ulteriori spazi in caso di necessità, anche per l’isolamento di pazienti. La struttura accoglierà principalmente persone dimesse dagli ospedali ma non ancora pronte a rientrare al proprio domicilio in modo autonomo.