Gemellaggio della pace tra studenti. Falzano unisce le nuove generazioni: "I giovani tengono viva la memoria"

La dirigente del Signorelli Maria Beatrice Capecchi ne è convinta tanto da promuoverlo da 10 anni. Intanto le famiglie delle vittime dell’eccidio attendono i risarcimenti come previsto dal Pnrr. .

Gemellaggio della pace tra studenti. Falzano unisce le nuove generazioni: "I giovani tengono viva la memoria"

Gemellaggio della pace tra studenti. Falzano unisce le nuove generazioni: "I giovani tengono viva la memoria"

"Gettare semi di pace tra le nuove generazioni, tra coloro che saranno cittadini, ci auguriamo, di un’Europa unita, di un mondo più unito". La dirigente dell’istituto scolastico Luca Signorelli Maria Beatrice Capecchi ne è fermamente convinta, tanto da promuovere da ben 10 anni il gemellaggio dei suoi studenti con la scuola tedesca Scuola "Montessori" di Ottobrunn. La città ha dato i natali a Josef Scheungraber, ex ufficiale degli alpini tedeschi riconosciuto autore della strage di Falzano (avvenuta il 27 giugno del 1944 in cui persero la vita 12 uomini.

Si salvò solo un ragazzo, allora quindicenne, Pietro Massetti che in questi anni ha portato la sua viva testimonianza di quei tragici fatti). 10 anni fa l’idea di partire con questo gemellaggio, che si rafforza anno dopo anno. Lo scambio culturale si è rinnovato anche oggi con la visita degli allievi tedeschi a Cortona. Martedì i ragazzi delle due scuole saranno protagonisti di un momento di incontro molto sentito intitolato "Uno scambio per la pace" nella sala La Moderna di via Maffei. Interverranno la preside Maria Beatrice Capecchi e il vice sindaco di Cortona, Francesco Attesti a cui seguirà il seminario dedicato alla strage di Falzano. L’iniziativa continuerà con una visita nel borgo, luogo dell’eccidio. "È indispensabile, in questo contesto storico, parlare di pace e fondamentale per la costruzione di questa, è sensibilizzare al concetto di perdono e di accoglienza", sottolinea ancora la dirigente Capecchi. "Riteniamo che sia importante lavorare in questa direzione poiché siamo un’istituzione che si sente responsabile dell’istruzione e la formazione dei giovani". Insieme ai giovani e ai rappresentanti istituzionali, l’amministrazione ha invitato l’avvocato Gianluca Luongo che segue la causa degli eredi delle vittime della strage di Falzano, secondo quanto previsto dalla normativa del Pnrr.

Una causa, per altro, che ancora oggi resta in un limbo piuttosto unico, rispetto soprattutto a cause analoghe come quella della vicina Civitella. Il giudice, infatti, non si è ancora pronunciato circa la costituzione in giudizio dell’Avvocatura dello Stato di Firenze che ha avanzato l’ipotesi che per la strage perpetrata nella montagna cortonese nel ’44 non si sarebbe dovuto chiamare in giudizio la Germania, ma lo Stato italiano direttamente responsabile nei confronti delle vittime. Ipotesi che implica che il diritto a chiedere il risarcimento danni sarebbe prescritto dal 1959. Una eccezione a cui è stata sottoposta solo la strage di Falzano, mentre per altre vicende analoghe l’iter per accedere al fondo ministeriale per le vittime starebbe andando avanti. Questa ipotesi è oggi contestata dal pool di avvocati romani guidati da Gianluca Luongo che seguono la vicenda di Falzano ormai da molti anni essendosi già nel 2006 occupati della causa intentata e vinta da Comune di Cortona, provincia di Arezzo e Regione Toscana con cui i responsabili stati condannati all’ergastolo e ad un risarcimento economico.