VASCO GIANNOTTI Presidente della Fondazione Sicurezza in Sanità e patron dell’istituzione Forum
VASCO GIANNOTTI Presidente della Fondazione Sicurezza in Sanità e patron dell’istituzione Forum

Arezzo, 21 giugno 2021 - Non sono gli stati generali della sanità, ma è lo stesso l’occasione per fare il punto sul sistema della salute nel momento in cui sta uscendo dall’emergenza del Covid. Eccolo dunque il significato del Laboratorio Sanità 2030, che prende il via oggi al Palaffari, due giorni, organizzati dal Forum Risk di Vasco Giannotti e Giorgia Artiano, ormai una potenza del settore, che vedranno impegnati non tanto i grandi nomi, quelli che hanno riempito giornali e i talk show Tv nell’inverno infinito del nostro scontento, quanto i protagonisti effettivi, i dirigenti degli ospedali, i direttori delle aziende sanitarie, i vertici del ministero della salute. Il tema è semplice: cosa e come cambiare alla luce dell’esperienza della pandemia.

E i suggerimenti che vengono da quanto è successo sul campo non sono di poco conto. Tanto per dire, ha mostrato la corda il modello, che puntava tutto sull’ospedalizzazione, anche d’eccellenza, a costo però di trascurare la medicina sul territorio. Il Covid dice invece che gli ospedali, dalle terapie intensive ai reparti ordinari, non reggono senza il filtro del reticolo dei medici di famiglia, dei distretti, delle case della salute.

Di tutte quelle strutture insomma che intercettano parte della domanda ed evitano che intasi le corsie. La parola d’ordine che uscirà dal Laboratorio sarà invertire le priorità: prima curarsi a casa e sul territorio, poi, e solo quando è davvero necessario, ricorrere al ricovero. Un cambiamento di modello che va a riflettersi necessariamente sulla spesa sanitaria, in particolare sull Fondo sanitario nazionale e della parte salute del Pnrr, ovvero i soldi del Recovery Fund.

Il Laboratorio si propone di essere un luogo di verifica anche in tal senso. Ci sono poi le accelerazioni che il Covid ha imposto al sistema, come la digitalizzazione della sanità. Come nello smart working si trattava di un trend già in atto cui la pandemia ha dato una potente spinta, se non altro per necessità: non si potevano fare visite in presenza, era diffficile trattare le analisi e gli esami diagnostici.

Ecco allora la telemedicina, a distanza. Non è la panacea, il rapporto diretto medicopaziente resta fondamentale, ma si possono evitare tanti passaggi inutili. Infine il momento più atteso, il Green pass che ci garantirà la libera circolazione dal 1 luglio in avanti. Il sito è già attivo ma la carta verde sarà presentata ufficialmente martedì al Forum. Come a dire Arezzo capitale della sanità del futuro