Una manifestazione dei dipendenti Fimer
Una manifestazione dei dipendenti Fimer
di Marco Corsi Hanno preso "carta e penna" e hanno scritto una lettera al Ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti e a quello del lavoro Andrea Orlando per chiedere un incontro sulla Fimer, l’azienda di Terranuova al centro di una difficile vertenza. I due deputati valdarnesi di Coraggio Italia Stefano Mugnai e Felice Maurizio D’Ettore hanno deciso di accelerare, coinvolgendo direttamente il governo Draghi. La situazione, infatti, non è semplice e c’è bisogno di una decisa accelerata. I parlamentari hanno ricordato che dopo il tavolo convocato al Mise l’11 gennaio scorso, continuano a non arrivare rassicurazioni sulla vicenda. "Il percorso intrapreso è ancora poco chiaro – hanno...

di Marco Corsi

Hanno preso "carta e penna" e hanno scritto una lettera al Ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti e a quello del lavoro Andrea Orlando per chiedere un incontro sulla Fimer, l’azienda di Terranuova al centro di una difficile vertenza. I due deputati valdarnesi di Coraggio Italia Stefano Mugnai e Felice Maurizio D’Ettore hanno deciso di accelerare, coinvolgendo direttamente il governo Draghi. La situazione, infatti, non è semplice e c’è bisogno di una decisa accelerata. I parlamentari hanno ricordato che dopo il tavolo convocato al Mise l’11 gennaio scorso, continuano a non arrivare rassicurazioni sulla vicenda. "Il percorso intrapreso è ancora poco chiaro – hanno aggiunto – Colpa, forse, dell’ennesima mutazione delle figure poste ai vertici aziendali, che hanno evidentemente bisogno di tempo per effettuare tutte le opportune verifiche sulle reali condizioni e possibilità di rilancio della Fimer. A distanza di un mese dal primo incontro al Mise del 7 dicembre – hanno aggiunto Mugnai e D’Ettore – l’unica certezza è che l’azienda ha depositato un concordato in bianco accettato dal Tribunale di Arezzo insieme ad un ombrello di 120 giorni entro cui approvare il bilancio e presentare un piano di rilancio e di risanamento".

"All’incertezza si aggiunge lo slittamento dell’ingresso del nuovo investitore previsto ora per fine febbraio e la sicurezza del direttore operativo Carzaniga, che ha la delega ad agire per nome e per conto dell’amministratore unico. Carzaniga – hanno spiegato i due deputati – è convinto di partire con la continuità produttiva già dalla prossima settimana, mediante un solo apporto di finanza d’urgenza di 15 milioni di euro a cui si aggiungeranno gli incassi realizzati negli ultimi mesi". Mugnai e D’Ettore hanno però ricordato che i mesi passano e la situazione è peggiorata. Inoltre il piano non ha subito modifiche.

"Le conseguenze di questo immobilismo iniziano a farsi sentire sul territorio con un indotto fortemente indebolito e a rischio chiusura – hanno concluso – La preoccupazione è forte. Il polo del Valdarno ad oggi sostiene di fatto l’intero gruppo, portando avanti con le proprie professionalità tanto il business della mobilità elettrica che del solare. Chiediamo pertanto tramite questa nostra lettera inviata ai Ministri Giorgetti e Orlando di poter ottenere ed organizzare rapidamente un incontro, per poter approfondire la grave e preoccupante vicenda della Fimer".

Nella lettera indirizzata a Giorgetti e ad Orlando i due deputati hanno ricordato che, tra diretti ed indotto, stiamo parlando di una forza lavoro di 800 persone. Manodopera prevalentemente femminile tra i 40 e i 55 anni di età. All’incontro dell’11 gennaio scorso al Mise hanno preso parte i rappresentanti dei sindacati di categoria dello stabilimento valdarnese e di Vimercate, dove ha sede il gruppo, per la proprietà l’amministratore unico Calabi, gli esponenti delle istituzioni, a cominciare dal sindaco Sergio Chienni e da Valerio Fabiani consigliere delegato alle crisi aziendali per la Regione Toscana. Se ne riparlerà tra due settimane dopo il monitoraggio della situazione in un ulteriore incontro sempre in sede ministeriale.

La vicenda Fimer continua ad essere un argomento delicato per tutto il tessuto economico e sociale di tutto il Valdarno e di Terranuova in particolare. Per questo motivo le associazioni sportive della cittadina hanno voluto esprimere la profonda solidarietà morale e, qualora necessario, anche materiale nei confronti dei lavoratori anche dell’indotto.