MARCO CORSI
Cronaca

Circoli del Valdarno. Dopo i controlli della Finanza interviene Rifondazione Comunista. “Tira una brutta aria”

“I circoli hanno sempre promosso cultura, socialità, solidarietà e partecipazione politica. Per questo andrebbero incentivati, non ostacolati o puniti”.

La Finanza controlla i Circoli del Valdarno

La Finanza controlla i Circoli del Valdarno

Arezzo, 04 luglio 2025 – “Tira una brutta aria in Valdarno, come del resto in tutto il Paese.” È un grido di allarme quello lanciato da Mirko Vichi, segretario del Partito della Rifondazione Comunista – Valdarno Aretino, che denuncia con preoccupazione quello che definisce uno “strano accanimento” nei confronti dei circoli associativi e ricreativi, in particolare di area progressista come i circoli ARCI. Una presa di posizione arrivata a pochi giorni dalla vicenda scoppiata al circolo del Ponte alle Forche, al centro di un controllo della Guardia di Finanza che in questi mesi si è esteso anche ad altri circoli della vallata. “In una società che ci vede sempre più individualisti, chiusi, meno propensi al confronto e all’accoglienza – dichiara Vichi – i circoli rappresentano uno degli ultimi luoghi di resistenza, spazi di democrazia e legalità”.

Secondo il segretario del PRC, si tratta di realtà che affondano le radici nella storia delle case del popolo e delle società operaie di mutuo soccorso, nate dall’impegno collettivo di generazioni di compagni e compagne che hanno custodito e trasmesso nel tempo i valori della democrazia e dell’antifascismo. Luoghi vissuti, aperti, attivi: “I circoli hanno sempre promosso cultura, socialità, solidarietà e partecipazione politica. Per questo andrebbero incentivati, non ostacolati o puniti”, afferma Vichi, sottolineando l’importanza di questi spazi anche per rispondere concretamente ai bisogni dei territori, accogliere chi arriva da lontano e contrastare ogni forma di divisione e intolleranza. “Chi vorrebbe una guerra tra poveri – prosegue Vichi – trova nei circoli un argine. Perché lì si lavora per l’inclusione, la coesione, si costruiscono relazioni."

“Ma i circoli sono anche il posto dove semplicemente si può passare una serata in compagnia, con amici e famiglia, gustandosi un gelato o una birra a prezzi accessibili. Un presidio popolare anche nella forma più quotidiana del termine.” Il segretario PRC non risparmia una riflessione amara sul vuoto lasciato nelle comunità: “Troppo spesso le persone sono state lasciate sole, disilluse. E nella solitudine e nella fragilità, c’è chi ha finito per affidarsi alle risposte semplicistiche e reazionarie offerte da partiti e movimenti dell’estrema destra. È un errore che non possiamo più permetterci.”

Il Partito della Rifondazione Comunista del Valdarno esprime quindi piena solidarietà ai circoli del territorio, auspicando che la situazione si risolva al più presto nel rispetto del loro valore sociale e culturale. “Qualunque sarà l’evoluzione della vicenda – conclude Vichi – sarà fondamentale mantenere alta l’attenzione, monitorare costantemente ciò che accade e, se necessario, mettere in campo iniziative di mobilitazione. Noi ci saremo. Resistiamo tutti insieme!”