Casa della Comunità a Bibbiena. Via libera al progetto: ecco i tempi

L’annuncio della direttrice del distretto Sandroni: "Presto i lavori per demolire la parte vecchia dell’ospedale"

Casa della Comunità a Bibbiena. Via libera al progetto: ecco i tempi
Casa della Comunità a Bibbiena. Via libera al progetto: ecco i tempi

di Sonia Fardelli

Casa della Comunità a pronta entro il 2026 e presto partiranno i lavori per demolire la parte vecchia dell’ospedale. E’ questa la notizia più importante emersa dall’incontro pubblico sulla sanità in Casentino, promosso dall’organizzazione di volontariato Salviamo l’ospedale ed i servizi del territorio. È intervenuta anche la nuova direttrice del Distretto Marzia Sandroni, che ha fatto un quadro chiaro sulla sanità nella vallata.

"In fondo il Casentino non possiamo definirlo solo zona disagiata – ha detto – perché rispetto ad altre aree della Toscana ha molti punti di forza: è una zona altamente industrializzata, quasi tutti i casentinesi hanno un lavoro e una pensione, anche se non molto alta. Poche persone percepiscono solo la pensione sociale. I medici di medicina generale coprono tutti i Comuni e danno una buona risposta agli assistiti. Sono inoltre presenti anche tutte le tre pediatre necessarie per la vallata e, in caso di necessità, il personale ospedaliero può collegarsi tramite un’app con il Meyer di Firenze. Sono attive tre Case della salute in cui si può trovare il proprio medico, il pediatra e l’infermiere, avere prestazioni specialistiche come l’elettrocardiogramma e la spirometria". E su questo ci sono novità importanti. "A – ha continuato Sandroni – entro il 2026 verrà attivata la Casa della comunità. Tra qualche giorno sarà distrutta la parte vecchia dell’ospedale ed entro il 2026 sarà ricostruita per ospitare anche 12 posti letto di modica e altri servizi, anche amministrativi. Tutto questo grazie ai fondi del Pnrr". Sandroni ha preso in esame anche le principali problematiche della sanità in Casentino.

"Permangono – ha detto – difficoltà per avere visite specialistiche in tempi brevi e in zona perché mancano medici, ma l’intenzione è di trovarli anche tramite medici libero professionisti. Un altro grosso problema è l’uso altissimo di psicofarmaci per curare depressioni sia nei giovani sia negli anziani, aumento intervenuto soprattutto dopo il Covid. Di qui la necessità di avere centri di aggregazione dove poter trascorrere giornate serene e in compagnia".

Il dottor Marcello Grifagni ha infine precisato che determinati interventi sanitari possono essere evitati attraverso la prevenzione, quindi ha ribadito l’importanza dell’attività funzionale adattata, cioè il giovane con problemi ma anche l’anziano dovrebbero camminare, fare ginnastica, per questo motivo l’Auser ha attivato quasi in tutti i Comuni del Casentino la possibilità di fare un’attività fisica spendendo solo 20 euro al mese.

E’ intervenuta anche Sandra Panoni del Comitato: "Ci fa piacere che i cittadini, attraverso le associazioni, siano chiamati a discutere sui bisogni della propria zona per elaborare il Piano operativo aziendale 2024. La salute dei cittadini non passa solo dalle cure ospedaliere, ma anche dalla prevenzione, dallo stile di vita, fino alla capacità di ricevere servizi nel tempo previsto per legge. Come organizzazione conosciamo tutti i servizi della Asl, ma pensiamo che molti cittadini non li conoscano".