Un trattore ribaltato (Cardini)
Un trattore ribaltato (Cardini)

Arezzo, 19 aprile 2019 - Cade dal trattore e muore durante il trasporto in ospedale. La vittima è Roberto Serrotti, 73enne di Castel San Niccolò. L’incidente è avvenuto ieri intorno alle 13 in un podere in località Terzelli, a Strada in Casentino, dove l’anziano era cresciuto prima di trasferirsi per un lungo periodo a Firenze, dove lavorava per una ditta di asfalti. Dopo la pensione aveva fatto ritorno alle origini e da qualche anno viveva nella frazione con la compagna e si occupava delle piantagioni di ulivo.

Nella tarda mattinata di ieri l’uomo stava percorrendo con il suo mezzo il ciglio di un terrazzamento del podere, quando all’improvviso il trattore si è ribaltato ed è precipitato per oltre 3 metri. Sembra che nel momento dell’incidente stesse medicando le numerose piante del podere. Probabilmente è stato distratto dalla botte che trasportava e non si è accorto che il muro in un punto aveva ceduto. Il 73enne è stato così sbalzato fuori dal mezzo che si è più volte ribaltato travolgendolo e ferendolo gravemente ad una gamba, al volto e al torace.

La compagna non vedendolo tornare a casa all’ora di pranzo, è uscita per cercarlo nei campi intorno all’abitazione e lo ha trovato a terra privo di sensi ma ancora in vita. Immediata la chiamata al 118: sul posto è tempestivamente intervenuta l’ambulanza infermieristica per la stabilizzazione dell’uomo e per le prime manovre di soccorso. I sanitari, data la gravità delle ferite riportate, hanno deciso di allertare Pegaso che poco dopo è atterrato sul luogo dell’incidente.

La corsa in ospedale tuttavia è stata inutile. Il 73enne è morto a bordo dell’elisoccorso durante il trasporto verso Careggi. Lascia la compagna e 5 fratelli. Uno dei nipoti  Serrotti, noto giocatore dell’Arezzo calcio. Si tratta dell’ennesima tragedia nelle campagne casentinesi, dove ancora una volta quella che doveva essere una tranquilla giornata di primavera si è trasformata in tragedia.

L’uomo aveva vissuto a lungo a Firenze dove si era trasferito con la compagna, ma le sue origini sono tutte casentinesi e nel comune di Castel San Niccolò aveva lasciato gli amici storici, con i quali era sempre rimasto in contatto. Proprio qui era voluto tornare per godersi il pensionamento, ma la sua passione per i terreni nei quali era cresciuto gli è stata fatale.

La comunità di Castel San Niccolò è ancora sotto choc: la morte di ieri si aggiunge al lungo e impressionante elenco di vittime rimaste travolte dai trattori nelle campagne della vallata.