
Elisabetta Belloni ha guidato l’Unità di Crisi della Farnesina ed è stata a capo dei servizi segreti. prima della scelta di andare a Bruxelles
Elisabetta Belloni saluta Bruxelles e ritorna nel suo buen retiro di Monte San Savino. L’ambasciatrice, figura di spicco della diplomazia italiana, ha comunicato l’intenzione di lasciare il suo incarico di consigliera diplomatica della presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen.
Una notizia, anticipata ieri da Repubblica e poi confermata da fonti ufficiali, che ha colto di sorpresa il mondo politico e istituzionale, che vedeva in Belloni un punto di riferimento nelle relazioni europee. La decisione di congedarsi da Bruxelles, prevista per settembre, è stata motivata con ragioni personali, direttamente comunicate alla presidente von der Leyen. Un faccia a faccia, seguito dall’annuncio di una lettera formale, ha sancito la fine di un’esperienza durata appena sette mesi, ma ricca di momenti significativi.
Il percorso di Elisabetta Belloni è un esempio di dedizione al servizio dello Stato, un curriculum costellato di incarichi di prestigio che l’hanno vista protagonista della scena diplomatica e dell’intelligence italiana. Dalla guida dell’Unità di crisi della Farnesina, dove ha gestito situazioni delicate con fermezza e lucidità, all’incarico di segretario generale del ministero degli Esteri, scelta da Paolo Gentiloni, fino alla direzione del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (Dis), su indicazione prima di Mario Draghi e poi di Giorgia Meloni.
Un ruolo da cui si era dimessa improvvisamente a gennaio 2025, dopo un progressivo raffreddamento dei rapporti con la premier Meloni, culminato a partire dal G7 italiano ospitato a Borgo Egnazia nel giugno 2024, dove Belloni era anche sherpa italiana del summit.
L’approdo a Bruxelles, al fianco di von der Leyen, era avvenuto a fine gennaio, dopo settimane di incertezza che avevano scosso il governo e l’intelligence italiana, seguite alle dimissioni anticipate da Belloni dalla guida del Dis, comunicate a Meloni pochi giorni prima del Natale 2024 e ufficializzate il 15 gennaio scorso.
La notizia delle sue dimissioni non è stata accolta con favore da von der Leyen, che avrebbe provato a convincere la diplomatica a desistere dal suo intento, senza esito. Il passo indietro di Elisabetta Belloni che arriva in un momento delicato per la Presidente della Commissione, bersaglio di una mozione di sfiducia all’Europarlamento, in calendario per il 10 luglio.
Nel suo futuro, almeno per il momento, non sembra esserci un nuovo incarico. L’ex capo del Dis tornerà nella sua casa in campagna per godere di un meritato periodo di riposo. È noto che Belloni si muove da anni costruendo un curriculum da "riserva della Repubblica", una figura di alto profilo che l’ha portata nel 2022 a essere tra i papabili per il Quirinale.
Federico D’Ascoli