
"Basta con le strutture fantasma". La denuncia degli albergatori. Confcommercio: ora intervenite
di Sonia Fardelli
I vertici di Confcommercio hanno incontrato gli albergatori del Casentino, preoccupati per il futuro della ricettività nella vallata per problemi legati alla viabilità, primo tra tutti la chiusura dei valichi, ma anche a strutture abusive che fanno concorrenza sleale. "Siamo preoccupati per il futuro della ricettività in Casentino – ha detto il responsabile della delegazione casentinese di Confcommercio Luca Boccalini – Tra la concorrenza sleale di strutture fantasma e ora i problemi della viabilità con il blocco dei passi di montagna, i prossimi mesi si prospettano difficili". E il turismo è un’importante voce nell’economia della vallata. "Il Casentino ha conosciuto un inremento turistico – dice Laura Lodone responsabile dell’area turismo della Confcommercio – per merito anche delle strutture ricettive, che si sono adeguate ai tempi e stanno offrendo servizi sempre più innovativi ai visitatori che arrivano qui attirati dalla presenza del Parco nazionale e dalla bellezza incontaminata di natura e borghi". Un traguardo che però va difeso. "Per questo motivo – spiega Boccalini – anche in virtù degli investimenti fatti dagli operatori, sarebbe utile che le amministrazioni condividessero il calendario dei cantieri in corso e, se possibile, che riaprissero i valichi in corrispondenza del fine settimana e delle principali festività. È ovvio che i lavori vadano fatti, ma è auspicabile minimizzarne i disagi. Chiudere le strade senza un congruo preavviso crea disagi e danni economici".
Nel corso dell’incontro gli albergatori hanno espresso anche la necessità di un maggiore coordinamento con le attività dell’Ambito Turistico del Casentino. "Ci sono attrattive come il Parco, o eventi di punta come Naturalmente Pianoforte, intorno ai quali va creata una offerta turistica più ampia ed integrata – spiega Lodone – con l’obiettivo di allungare i tempi di permanenza". I dirigenti di Confcommercio hanno inoltre richiesto un esame più aggiornato dell’impatto turistico in Casentino, cominciando dal controllo dei dati. "Le statistiche ad oggi non rispecchiano la realtà: nel 2022 i dati ufficiali parlano di 191 mila presenze, ma quelle reali sono state molto di più – spiega Lodone – Dobbiamo richiamare tutti i gestori di attività ricettive ad osservare l’obbligo di comunicazione degli ospiti alloggiati".