Marco Donati
Marco Donati

Arezzo, 26 settembre 2020 - Tutto o niente, come dire che tutto può accadere ma anche il contrario di tutto. Di sicuro sono da escludere apparentamenti fra i due sfidanti e i candidati caduti al primo turno; lo stesso Marco Donati, ieri in sala rosa, lo ha categoricamente affermato almeno per quanto lo riguarda. Ma le grandi manovre sono in pieno svolgimento e nel tourbillon della corsa al ballottaggio va inquadrata anche la visita che Eugenio Giani, nuovo governatore della Toscana, farà questa mattina ad Arezzo.

L’appuntamento è alle 12,30 in piazza San Francesco per una vera e propria festa al candidato del centrosinistra che ha sconfitto nettamente Susanna Ceccardi, la «leonessa» leghista messa in campo dal centrodestra. Con Giani ci sarà Luciano Ralli che con il governatore, oltre alla comune militanza politica, intrattiene da tempo rapporti di amicizia.

Ma torniamo al ballottaggio e agli incroci che sempre si manifestano nelle due settimane che separano il primo turno dal voto decisivo. Marco Donati ha appunto tenuto un incontro nel quale ha ribadito la sua volontà di attenersi ai punti del suo programma (formazione, innovazione, digitalizzazione tra quelli più qualificanti) «senza entrare in alcun maggioranza ma verificando con i due candidati eventuali convergenze».

Il tutto, ha specificato, al netto di mercanteggiamenti «che non mi appartengono», escludendo apparentamenti ma mettendo a disposizione le nostre idee». Non è invece da escludere un’indicazione di voto per l’uno o per l’altro, «ne parleremo tutti insieme, sarà l’intero gruppo a decidere il da farsi». Il primo incontro di Donati è già avvenuto ieri pomeriggio, dall’altra parte del tavolo Luciano Ralli: nulla trapela se non che sarebbe stato un confronto a tutto campo per un dialogo aperto ma che dovrà eventualmente continuare.

Punti di contatto ce ne sarebbero ma è davvero troppo presto per tirare conclusioni. Oggi dovrebbe invece tenersi l’incontro fra Donati e Ghinelli che si sono sentiti telefonicamente dopo la riunione ristretta di giovedì sera della coalizione di centrodestra alla presenza del sindaco. Sul tappeto l’impostazione della marcia di avvicinamento al ballottaggio con la decisione di non politicizzare troppo lo scontro evitando l’arrivo in massa dei big così com’era avvenuto nelle settimane precedenti il voto del 20 e 21 scorsi.

Si è parlato anche dei molti dibattiti in programma, da quello all’auditorium del 30 settembre, organizzato da La Nazione e Confcommercio, al successivo su Teletruria. Ed è arrivato anche il via libera per i contatti con Marco Donati, nell’ottica di allargare il perimetro della maggioranza a sensibilità anche diverse, destrutturando al contempo il campo di un centrosinistra ritenuto in fortissima difficoltà sul territorio al di là del voto ottenuto al primo turno.

Il quadro è dunque in movimento, con i i punti fermi che Marco Donati ha già calato sul tavolo: «Non entrerò in alcuna giunta e nemmeno in un’azienda partecipata del comune, non sono i posti che cerco».

L’obiettivo, ha invece ribadito, «è quello di consolidare l’esperienza civica e già oggi terremo un incontro pubblico, cosa insolita dopo un’elezione. Andiamo avanti, siamo partiti appena due mesi fa da un piccolo gruppo salito a cento persone, ma sono sicuro che fra poco saremo trecento o quattrocento a correre per l’obiettivo di far crescere questa città».