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1 mag 2022

Balestra, Sansepolcro ora sfida anche Lucca

La gara nel nome del Volto Santo l’8 maggio in trasferta e nel 2023 in terra biturgense. Alla città vincente trofeo con l’immagine sacra

claudio roselli
Cronaca
I presidenti delle due società armigere, Claudio Romiti di Lucca. e Stefano Tarducci di Sansepolcro
I presidenti delle due società armigere, Claudio Romiti di Lucca. e Stefano Tarducci di Sansepolcro
I presidenti delle due società armigere, Claudio Romiti di Lucca. e Stefano Tarducci di Sansepolcro

di Claudio Roselli

Una gara amichevole in nome del Volto Santo. I balestrieri della società di Sansepolcro e quelli della compagnia di Lucca hanno così inserito nella loro attività annuale un appuntamento inedito, che sarà competizione a tutti gli effetti e che avrà per finalità quella di unire le due città, custodi nelle rispettive cattedrali delle due sculture lignee più antiche in assoluto dell’Occidente; due pezzi unici – ed è questo che conta – al di là di una disputa sul più vecchio in assoluto che oramai è divenuta secondaria. E venerdì mattina, nella sala del Vescovado biturgense, le rappresentanze dei due sodalizi armigeri hanno presentato questa tenzone, il cui primo atto andrà in scena domenica 8 maggio al campo di tiro di Lucca, poi nel 2023 si tirerà a Sansepolcro. "Ho avuto questa idea tempo addietro – ha detto Stefano Tarducci, presidente della Società Balestrieri di Sansepolcro – e Giuseppe Dal Poggetto, che era allora il presidente di Lucca, mi ha risposto subito di sì. Sarà l’occasione per stare insieme e per onorare le due splendide icone sacre che abbiamo".

Un modo anche per mettere alle spalle quanto avvenuto circa quindici anni fa con la vecchia Federazione Italiana? "A dire il vero, con i balestrieri di Sansepolcro ci eravamo già rivisti – ha precisato l’attuale presidente della Compagnia lucchese, Claudio Romiti – ma è chiaro che adesso vi sarà un rapporto più stretto". Il regolamento prevede un corniolo dipinto di bianco (e di dimensioni originali) con il cerchietto centrale rosso e la tenzone ricalca quella del palio rionale fra Porta Romana e Porta Fiorentina: undici balestrieri per parte che si affrontano in altrettante sfide a due; chi va più vicino al centro consegna un punto alla sua squadra, con l’unica differenza che non vi sarà il capobanco.

La città vincente sarà detentrice del trofeo, riproducente il Volto Santo, fino alla gara successiva, quindi per un anno. "La disputa ha un puro valore promozionale – ha detto Stefano Ragghianti, assessore alla cultura del Comune di Lucca – e credo che il ruolo dei due gruppi storici sia importante, perchè mette insieme la storia e la coscienza di una identità, che è italiana e toscana e allo stesso tempo incentiva il turismo". Dello stesso parere la collega Francesca Mercati di Sansepolcro: "Quella dei balestrieri è una società fra le più antiche in assoluto della città e svolge un ruolo particolare, in quanto e depositaria della tradizione civica; sono contenta di questa nuova opportunità che è stata creata con Lucca, assieme alla quale abbiamo altri elementi in comune, oltre al Volto Santo".

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