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3 mag 2022

Altro boom di visitatori per l’artigianato in mostra

Calato il sipario sulla tradizionale kermesse che non ha tradito le attese. Complessivamente sono state 10mila le presenze all’interno del borgo

anghiari
Cronaca
Un bilancio ancora positivo per la kermesse anghiarese
Un bilancio ancora positivo per la kermesse anghiarese
Un bilancio ancora positivo per la kermesse anghiarese

di Claudio Roselli

Un bilancio decisamente positivo. È calato il sipario sulla 47esima edizione della Mostra Mercato dell’Artigianato della Valtiberina Toscana al termine di dieci giorni nei quali Anghiari ha respirato aria di normalità e di visibilità a pieni polmoni. L’unica componente aleatoria (croce e delizia anche in passato) era legata alle condizioni meteorologiche, spesso persino imprevedibili per la stagione in corso, ma – salvo la pioggia e il clima piuttosto freddo del 24 aprile – anche nel week-end finale tutto è filato liscio. Del maltempo vi è stata più la minaccia che altro, salvo una breve quanto irrilevante parentesi piovosa nel pomeriggio del 1 maggio.

"Anche nei due giorni conclusivi l’afflusso non è venuto meno – ha commentato Giovanni Sassolini Busatti, presidente dell’Ente Mostra Valtiberina Toscana – per cui non possiamo fare altro che ritenerci soddisfatti sia per come è andata la manifestazione, sia per il lavoro preparatorio portato avanti in precedenza. La riprova è data dalle dichiarazioni di ristoratori, operatori della ricettività e negozianti, tutti gratificati dal movimento sviluppato: hanno acquistato il loro ricordo e allo stesso tempo si sono rifatti la bocca gustando a tavola le nostre tipicità".

Oltre 10mila i visitatori giunti per l’occasione nella patria di Baldaccio, stimolati anche dal fatto di recarsi uno dei "Borghi più Belli d’Italia", che ospita nel cuore del centro storico anche i due qualificati musei, quello di Palazzo Taglieschi e quello della Battaglia e di Anghiari, con i riferimenti a Leonardo da Vinci e al mito relativo all’affresco (ancora da cercare) che il "genio" avrebbe dipinto in una parete delle sale di Palazzo Vecchio a Firenze. Ma praticamente fin da ora, Giovanni Sassolini Busatti è da considerare ex presidente della kermesse: lo aveva anticipato già prima del suo svolgimento e lo conferma adesso. "Dopo sei edizioni – ha spiegato – è giusto un avvicendamento al timone: da quando nel 2017 sono stato chiamato per porre fine alla lunga parentesi del commissariamento, la mostra mercato ha ripreso vigore e nemmeno la pandemia è riuscita a fermarla; poi – si sa – è normale che si può sempre fare di più e meglio. Semmai, il successo dell’esposizione di arte amanuense di Donatella Corvina e dell’altra collaterale sugli antichi mestieri fra Tevere e Arno ha dimostrato che, oltre alla prerogativa artigianale, se vogliamo fare veramente la differenza dobbiamo lavorare di più in chiave artistica; per ciò che riguarda l’artigianato puro, siamo in competizione con altre realtà. E allora dobbiamo spiccare in futuro questo salto di qualità".

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