
Si è spenta la soprano, città in lutto. Il dolore del sindaco. Amica di Nono e Abbado, maestra unica, i successi
Con profondo profondo dolore il sindaco Alessandro Ghinelli, presidente della Fondazione Guido d’Arezzo, insieme al Consiglio di amministrazione della Fondazione, al direttore artistico del Polifonico Luigi Marzola, al direttore artistico della stagione concertistica Giovanni Andrea Zanon, annunciano la scomparsa di Slavka Taskova Paoletti, presidente onoraria della Guido d’Arezzo e indimenticabile interprete del bel canto. La Taskova ci ha lasciato ieri, portando con sè un’eredità artistica e umana inestimabile. I funerali verranno celebrati oggi 28 dicembre alle 15 nella chiesa di Santa Maria della pieve.
Nata a Sofia nel 1937, Slavka Taskova si era distinta fin dalla gioventù per il talento musicale, laureandosi in pianoforte e canto al Conservatorio Nazionale della capitale bulgara. Giunta in Italia per perfezionarsi all’Accademia Chigiana di Siena, aveva incontrato l’amore della sua vita, Pier Paolo Paoletti, trasferendosi ad Arezzo. Qui è diventata una cittadina illustre, amata per il suo contributo straordinario alla cultura musicale, tanto da essere scelta come prima presidente della Fondazione Guido d’Arezzo e successivamente come sua presidente onoraria.
Artista sublime, Slavka Taskova ha calcato i palcoscenici più prestigiosi del mondo, collaborando con i più grandi compositori, direttori d’orchestra e registi del Novecento. Tra questi Luigi Nono, Claudio Abbado, Pierre Boulez e Patrice Chéreau. Fu scelta dal governo dell’Unione Sovietica per interpretare lo spot musicale celebrativo del lancio in orbita dello Sputnik.
Diplomatasi in canto e pianoforte al Conservatorio Nazionale di Sofia fu, per le sue eccezionali qualità musicali e canore, autorizzata a recarsi in Italia per perfezionarsi nel canto all’Accademia Musicale Chigiana. Allieva di Lina Pagliughi e di Gina Cigna, conquistò ben presto una solida fama internazionale come interprete di Bellini, Rossini, Donizetti e Verdi, ma non mancando di dare un contributo di riferimento al repertorio novecentesco con una celebre interpretazione della "Campana sommersa" di Respighi e di pagine di Webern, Henze, Chailly, Togni e Manzoni. Di tale repertorio è riconosciuta internazionalmente come voce iconica quale protagonista di opere celebri come "Passaggio" di Luciano Berio e "Lulu" di Alban Berg, apprezzata sia per il magistero vocale che per la straordinaria presenza scenica.
La sua più celebre performance rimane "Como una ola de fuerza y luz" di Luigi Nono, del quale era fidata collaboratrice, a fianco di Maurizio Pollini con la direzione di Claudio Abbado. Apprezzata e ricercata anche da direttori del calibro di Patrice Chéreau e Pierre Boulez. Nella sua lunga carriera si è esibita nei massimi teatri del mondo. Ha messo il suo straordinario talento al servizio della comunità, esaltando il Polifonico e promuovendo il progetto "Arezzo Città della Musica", nonché fondando iniziative come "Le Stanze dell’Opera" e le borse di studio per giovani talenti".
"La mia Maestra", è il ricordo di Mario Cassi, baritono, vicepresidente della Fondazione Guido d’Arezzo. "Conobbi la Signora, così come noi allievi abbiamo sempre chiamato la Maestra Taskova, nell’autunno 1991 a casa del Maestro Tricomi. Venne ad ascoltare i suoi allievi di pianoforte che avevano, come me, la passione del canto. Non avevo ancora 18 anni, impaurito e vergognoso, cantai un pezzo minuscolo… ero il meno dotato del gruppo, ma lei disse: Vieni anche tu a lezione, qualcosa mi dice che potresti avere una voce interessante". E così fu, le prime lezioni erano nei locali che oggi ospitano la Fondazione; per questo ho voluto che le prime lezioni delle Stanze dell’Opera si tenessero in quella stessa stanza. Della Signora colpiva prima di tutto l’eleganza nel vestire, da vera diva. Slavka lascia il marito, professor Pierpaolo Paoletti, e il figlio Riccardo, cui vanno le più sentite condoglianze della Redazione.
Claudio Santori