MONICA DOLCIOTTI
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Aamps, 300 lavoratori contestano il sindaco Nogarin

"Mi dispiace che vi troviate in una situazione di tensione come quella che state vivendo - ha detto il sindaco - ma non abbiamo generato noi il debito"

Protesta in Comune (Foto Novi)

Protesta in Comune (Foto Novi)

Livorno, 27 novembre 2015 - Trecento tra lavoratori di Aamps e delle ditte dell'indotto e dello spazzamento (Avr Manutencoop)hanno affollato, questo pomeriggio la sala consiliare dove era in corso la commissione bilancio per ratificare o no la decisione della giunta 5 Stelle di chiedere il concordato preventivo in continuità per l'azienda che svolge il servizio di raccolta e smaltimemto rifiuti. Concordato perché "il bilancio del Comune - ha detto ai lavoratori il sindaco Nogarin accolto con bordate di fischi - non può sostenere il peso della ricapitalizzazione per 10milioni e 700 mila euro". Aamps è oberata da oltre 20  milioni di crediti ex Tia inesigibili. La decisione del concordato per Aamps per crisi aziendale è stata presa ieri sera al termine di una giornata drammatica. E stamani le ditte dell'indotto alla notizia della richiesta di concordato hanno smesso di prestare serizi per Aamps che rischia così il blocco del servio e il fermo dell'inceneritore e dello svuotamento dei casonetti. Ora la parola passerà ai creditori (che potrebbero esrimersi contro) e al tribunale. Il sindaco e l'assessore al bilancia Gianni Lemmetti hanno però garatito che "il concordato salvaguarda lavoratori e indotto". E "crediamo che nessuno si muoverà per far fallire Aamps".