Pistoia, 9 febbraio 2017 - La salma era già esposta nelle cappelle del commiato della Misericordia, in attesa dei funerali, fissati per oggi alle 15, nella chiesa attigua di via del Can Bianco. Ma ieri, il sostituto procuratore Giuseppe Grieco, che dirige le indagini della Squadra Mobile, ha disposto nuovi accertamenti sul corpo di Antonio De Witt Molendi, il vigile del fuoco in pensione, trovato morto domenica mattina nell’appartamento di via Ferrucci, in cui viveva con la moglie.

La donna, 50 anni di nazionalità bulgara, è indagata, lo ricordiamo, per il reato di omissione di soccorso oltre che per maltrattamenti, ed è difesa dall’avvocato Benedetta Berardinelli di Pistoia. E un nuovo sopralluogo potrebbe scattare nella casa di via Ferrucci dove la coppia viveva. Diversi gli elementi di questa vicenda che restano, ad ora, oscuri. Come il fatto che l’uomo sarebbe stato trovato sdraiato e con una coperta addosso accanto al lettino singolo di una stanza dell’appartamento, ma non nella camera matrimoniale. A quanto sembra, marito e moglie dormivano da qualche tempo in stanze diverse. Particolare curioso, però, quella in cui è stato ritrovato il corpo di Antonio sarebbe stata priva di arredi, fatta eccezione per un letto singolo, come se si trattasse di un locale non utilizzato. Martedì è stato effettuato l’esame autoptico dal medico legale Alberto Albertacci, che avrebbe escluso ogni causa violenta. Sul corpo di Antonio De Witt sono stati subito notati ematomi e altre ferite, alcune recenti altre meno, segni che potrebbero essere compatibili con le frequenti cadute dovute alle crisi epilettiche, ma anche con percosse. Sembra escluso, però, che quelle ferite abbiano provocato la morte dell’uomo, che è invece avvenuta per arresto cardiaco. Ma che cosa lo ha causato? A questa domanda dovranno rispondere le nuove analisi richieste dal pubblico ministero all’anatomopatologo. In questo senso, gli esami tossicologici saranno importanti, un tassello fondamentale nella ricostruzione del quadro clinico della vittima.

Oggi alle 15, si sarebbero dovuti svolgere i funerali, nella chiesa della Misericordia di via del Can Bianco. Una cerimonia a cui la famiglia di Antonio De Witt, e in primo luogo il fratello Pietro, tiene moltissimo. «Ci hanno informato che il funerale è sospeso – ci spiega affranto Pietro De Witt – Il pm ha richiesto nuove analisi. Non ci hanno ancora detto quando ce lo ridaranno». Alla cerimonia funebre non parteciperà invece la moglie di Antonio. La donna, che non è stata raggiunta da alcuna misura cautelare, in questi giorni, avrebbe trovato ospitalità nella casa di un’amica, dal momento che l’appartamento in cui viveva è stato posto sotto sequestro. «Abbiamo fatto istanza di dissequestro – spiega l’avvocato Benedetta Berardinelli – La mia assistita è ancora in stato confusionale, è agitata e non riesce a dormire, ma vorrebbe poter tornare a casa quanto prima».