"Una sottoscrizione per il carabiniere condannato a risarcire il ladro arrestato"

Scatta la mobilitazione sul web. Aperto anche un conto corrente / LA VICENDA

Arresto

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Lucca, 21 febbraio 2015 - Uno slancio di generosità. Il web, ma non solo, si è schierato con una specie di gara di solidarietà a favore del carabiniere lucchese che, dopo l’arresto in flagranza di un tunisino sorpreso a rubare all’interno di una cartiera della Piana, è stato condannato in tribunale per aver usato metodi troppo violenti nell’arresto.

Il ladro aveva riportato "trauma cranico non commotivo, ematoma al collo, contusioni multiple e micro frattura di una costola". Per il carabiniere una condanna per lesioni aggravate a 6 mesi di reclusione (con pena sospesa) nonché al risarcimento danni per 7500 euro e alla rifusione delle spese, 1750 euro più Iva, con pagamento in favore della parte civile di una provvisionale immediata di 3500 euro.

Probabile che contro la sentenza venga proposto appello. Ma intanto molti lettori, dopo la nostra anticipazione, (è anche notizia più cliccata su www.lanazione.it), si sono espressi con una una specie di plebiscito a favore del rappresentante dell’Arma. Tanto è vero che qualcuno ha persino proposto di aprire una sottoscrizione per aiutare l’esponente delle forze dell’ordine a pagare questa somma che suona un po’ come una beffa.

Tra questi anche il consigliere provinciale di Forza Italia Maurizio Marchetti, che ieri ha aperto una pagina Facebook dal titolo "Io sto con le forze dell’ordine" e un conto corrente. "Di solito – commenta Marchetti – sono dell’idea che le sentenze non si commentano e si accettano, perché giungono al termine di indagini e quindi dopo che gli inquirenti e i magistrati hanno approfondito bene la questione. In questo caso, però, credo che il buonsenso debba prevalere e che il militare dell’Arma andasse premiato per la sua preziosa azione e non certo sanzionato pesantemente come è accaduto. Non è da dimenticare il fatto che se questo tunisino non avesse tentato il furto non gli sarebbe accaduto nulla, visto che il carabiniere stava semplicemente compiendo il suo dovere, nelle condizioni che tutti conosciamo".

«MI AUGURO – aggiunge Marchetti - che tutte le persone che hanno a cuore la legalità, che stimano il lavoro delle forze dell’ordine, che pensano che gli extracomunitari siano i benvenuti se stanno alle regole e hanno voglia di lavorare, altrimenti possono tornare tranquillamente a casa propria, manifestino in qualche modo solidarietà. In questo senso voglio aprire un profilo facebook dal titolo “Io sto con le forze dell’ordine”, oltre ad  un conto corrente dove tutti quelli che la pensano come me potranno, come farò io con un versamento iniziale di 50 euro, per esprimere concretamente la solidarietà a questa persona».

UNA VICENDA che ha fatto discutere molto. Qualcuno sul web ha pure messo in evidenza il pericolo che di fronte a tutto ciò, venga meno la motivazione per chi deve intervenire ogni giorno a fermare la microcriminalità.

Massimo Stefanini