Porto Venere, 5 ottobre 2016 -  Il contenimento delle capre sull’isola Palmaria, deliberato dal sindaco di Porto Venere, Matteo Cozzani, per il mantenimento dell’ecosistema nel parco regionale, sta creando non poco scompiglio. Tanto che, per scongiurare l’abbattimento di quel centinaio di caprette, si sono mossi sia gli animalisti che ‘Striscia la notizia’. Su Facebook è apparso un nuovo gruppo ‘Salviamo le caprette della Palmaria’ che in pochi giorni ha raccolto 360 membri. E nel borgo di Porto Venere non si parla d’altro. Tutti focalizzati sulla delibera della giunta che sta stanziato 13 mila euro per individuare un professionista in grado di analizzare la situazione e di progettare, insieme all’Asl, catture per verificare se i capi sono commercializzabili. Una delibera che, tra gli amanti degli animali, ha scaturito reazioni anche pesanti. È stato contattato Edoardo Stoppa, l’inviato della trasmissione ‘Striscia la Notizia’, che approdato ieri sull’isola ha documentato il rischio al quale sembrano andare incontro le bestiole. «Le caprette sull’isola Palmaria non si toccano» è stato il grido raccolto dall’inviato, che è arrivato diretto al sindaco, il quale tiene a precisare: «Il progetto europeo finalizzato alla non distruzione dell’habitat naturale del parco regionale di Porto Venere è compreso in un bando del 2009, in base al quale furono stanziati 50 mila euro per l’obiettivo. La precedente amministrazione aveva speso 37 mila euro, nel 2012, per catturare le caprette e inserirle in appositi recinti, non riuscendo però nell’impresa. Sia chiaro, non voglio uccidere alcun animale. Ma occorre proteggere anche l’ecosistema dell’isola». Da qui una sorta di ‘accordo’ stretto con l’associazione ‘Il cuore degli animali’ di Loredana Parodi: «Verranno gli animalisti sull’isola – conclude il capo della giunta di Porto Venere – per portare via le caprette. Sono ben contento di questa soluzione».

Laura Provitina