Firenze, 8 aprile 2017 - Mentre a nord la tramvia arranca fra i cantieri che imprigionano le strade cittadine, a sud spunta l’idea di una molto meno invasiva busvia. Anzi una «bus rapid transport» che da piazza della Libertà attraverso i viali e poi viale Giannotti e viale Europa raggiunga rapidamente Bagno a Ripoli.

Bus elettrici e silenziosi, che viaggiano in corsia protetta e godono di precedenza assoluta a tutti gli incroci semaforici. Insomma: una alternativa alla già prevista tramvia con un notevole vantaggio in termini di costi, tempi e disagi. Trenta milioni di euro di costo è il costo che i tecnici di Palazzo Vecchio hanno calcolato così come i tempi dei cantieri: solo 18/24 mesi.

A lanciare l’idea è stato ieri il sindaco Dario Nardella che, insieme al direttore generale Giacomo Parenti, lavora da tempo a questa nuova idea per il trasporto pubblico cittadino. E non è solo un’ipotesi visto che il progetto – assicura il sindaco – «sarà discusso in giunta già martedì prossimo». Palazzo Vecchio infatti vuole partecipare alla gara europea «Urban Innovative Actions (Uia)», che è legata ai sistemi di trasporto e prevede un contributo fino a 5 milioni di euro per avviare la progettazione e realizzare l’opera. «Stiamo parlando – ha aggiunto Nardella – di un sistema moderno, che per ora non esiste in Italia ma è presente in molte città europee».

I Jumbo bus elettrici consentirebbero una resa analoga a quella della tramvia, ma costano molto meno e si possono realizzare in tempi molto più rapidi e meno invasivi sul fronte dei cantieri. Vuol dire che la tramvia per Bagno a Ripoli non sarà realizzata? «No. Valuteremo i risultati e decideremo più avanti». La tramvia verso Bagno a Ripoli avrebbe dovuto aspettare almeno altri sette anni per la sua realizzazione i bus elettrici veloci sono un modo per realizzare molto più velocemente un sistema di trasporto efficace dal nord al sud della città.

Già progettato anche il tracciato: «La busvia dovrebbe partire da Bagno a Ripoli, proseguire in viale Europa, poi risalire lungo viale Giannotti, attraversare l’Arno e entrare sui viali per poi ricongiungersi alla costruenda tramvia all’altezza di piazza della Libertà. Per l’assessore alla mobilità, Stefano Giorgetti, è una soluzione possibile. «E’ vero – spiega – che la corsia necessaria sarebbe un po’ più larga di quella per i binari della tramvia, ma il percorso individuato non creerebbe alcun problema». Il sì al bus elettrico veloce arriva anche dal sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini. Con una specifica: «Non deve escludere il sistema tramviario che deve restare il principale scenario di riferimento per collegare Bagno a Ripoli a Firenze». Insomma se i binari della tramvia richiedono troppo tempo, la busvia può essere un’ottima soluzione tampone. Vedremo.