Firenze, 30 agosto 2017 - «CHI RUBA in questo negozio verrà punito da Allah». E’ il cartello in doppia lingua, arabo e italiano, affisso all’esterno di una cartoleria di via Galliano, che in una manciata di minuti ha fatto il giro del web. A tappezzare la sua attività con il foglio bilingue è stata proprio la titolare Francesca Lorenzi che due anni e mezzo fa ha tirato su la saracinesca non senza sacrifici. Francesca, che più volte ha denunciato il centro di preghiera nata al posto di una cartoleria di via Tozzetti, davanti all’evidenza dell’ennesimo atto vandalico non ha proprio potuto chiudere un occhio.

«NELL’ULTIMO anno sono stata vittima di almeno dieci furti e dalle telecamere di sorveglianza – racconta la titolare – ho visto che gli autori sono sempre persone di religione islamica, utenti della moschea abusiva. Non si tratta di razzismo, avessi pizzicato dei tedeschi o degli americani o dei francesi avrei fatto la stessa identica cosa». Francesca è esasperata: dieci rapine in nemmeno dodici mesi sono duri da digerire. E di fronte alle immagini delle telecamere che le hanno mostrato l’ennesima donna che si è intrufolata nel suo fondo facendo incetta di ciprie, rossetti e profumi è diventata una furia. «Non sono persone che rubano per mangiare – sottolinea -, tutti quelli che hanno fatto visita al mio negozio non hanno portato via il pane ma oggetti che non hanno niente a che fare con la sopravvivenza.

SONO STANCA, ho quattro telecamere di videosorveglianza e non sono servite a niente. Faccio regolare denuncia e nemmeno quello sembra servire a niente perché nella migliore delle ipotesi il giorno dopo sono fuori, di nuovo a delinquere indisturbati. Non si può lavorare in queste condizioni».

DALLE VETRINE del suo negozio Francesca indica il cartello e senza troppi giri di parole dice: «Da quando ho affisso questo, circa un mese fa, non ho più subito nessun tipo di furto. Sarà una coincidenza? E’ troppo presto per dirlo?

Non lo so, in ogni caso credo che tanti, almeno per scaramanzia, non osino avvicinarsi.. Ho anche clienti musulmane, persone per bene, e loro mi hanno assicurato che la traduzione è corretta». La titolare punta anche il dito contro il centro preghiera di via Tozzetti, da quando i frequentatori hanno steso i tappetini per la preghiera, la situazione sembra essere peggiorata: «E’ assurdo – conclude – che alla luce dei recenti attacchi terroristici il Comune non fa niente per riportare la situazione alla legalità».