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Montecatini Terme (Pistoia), 27 ottobre 2020 - Aggredita e violentata mentre tornava a casa. E’ successo in una zona residenziale a ridosso del centro della città termale. Vittima della notte da incubo una ragazza dell’Est Europa da tempo residente a Montecatini, che ha dovuto subire l’assalto di due o tre uomini. I contorni della vicenda sono ancora sfocati e si basano su quanto raccontato dalla ragazza, che ora si trova ricoverata all’ospedale di Pescia, subito dopo l’accaduto.

La 36enne aveva trascorso la serata a cena con alcuni amici. Verso le tre e mezzo stava tornando a casa a piedi quando, nei pressi della sua abitazione, nella zona di corso Roma, è stata aggredita alle spalle e trascinata dentro un anfratto della strada e violentata. Ad afferrarla da dietro è stata un uomo solo, ma la donna ha detto che con lui c’erano altre persone, una o forse due uomini. La ragazza è stata picchiata, sbattuta a terra, violentata e rapinata. Mentre veniva stuprata qualcuno ha anche frugato nella sua borsetta e ha preso dal borsellino cinquanta euro. Ma non si esclude che la rapina possa essere anche un modo per sviare le indagini. Intorno alle 4 l’uomo e i suoi amici si sono dati alla fuga, lasciando la ragazza tra le lacrime in strada. La donna ha provato a divincolarsi e urlare, ma è stato tutto inutile. Qualcuno al mattino dopo tra i vicini ha confermato di aver sentito delle urla nella notte, ma ha detto di aver pensato ai soliti schiamazzi di qualche giovane come avviene spesso nei fine settimana.

La ragazza ha quindi preso il telefonino e ha chiamato i carabinieri: "Venite subito, mi hanno violentato", ha detto piangendo. Sotto choc non ha saputo fornire molte indicazioni, anche perchè appunto aggredita alle spalle in una zona buia. E’ stata portata in ospedale, al "Ss Cosma e Damiano" di Pescia, dove è stato avviato il Codice rosa, come da protocollo per le vittime di abusi.
Gli investigatori non si sbilanciano, ma le modalità dell’azione fanno pensare a un gesto premeditato. Chi l’ha aggredita, forse la conosceva e sapeva che per rientrare a casa doveva passare da quella strada. Più difficile l’ipotesi dell’incontro casuale, anche perchè la strada dove è avvenuta la violenza è piccola e poco frequentata, praticamente dai soli residenti. Qualcosa di più i carabinieri si aspettano dal racconto della ragazza, una volta che si sarà ripresa dallo stato di choc e dalla visione delle telecamere della zona. Considerata l’ora i movimenti sulle strade, nella zona dell’aggressione, non erano molti.