La strada ciclopedonale del mercato è via Fratti, ciò nonostante camminare qua è spesso fastidioso e talvolta pericoloso
La strada ciclopedonale del mercato è via Fratti, ciò nonostante camminare qua è spesso fastidioso e talvolta pericoloso

Viareggio, 8 luglio 2015 - IL 2 LUGLIO l’ex consigliere comunale di Sel, Geronimo Madrigali, ha scritto sulla sua pagina Facebook: «Una delle tante cose che odio dell’estate sono i ciclisti costantemente contromano e che vogliono anche avere ragione!». Perché, sbucano fuori solo d’estate?

MA forse ha ragione Madrigali. Da qualche giorno le violazioni al codice della strada commesse dai ciclisti, in città, stanno diventando fonte di un costante pericolo pubblico: per sé e per gli altri. Perché ieri, svoltando da via S.Francesco in via Fratti, il solito che risaliva controsenso spensieratamente è stato quasi schiacciato per terra. E poi, intanto, all’inconsapevole automobilista viene sospesa la patente in attesa di accertamenti.

ESORDENDO come assessore alla polizia municipale Maurizio Manzo aveva annunciato un giro di vite e tanti controlli contro le bici che sfrecciano in Passeggiata nell’area pedonale. «Sono pericolose per i pedoni, ma pericolosissime se investono un bambino», aveva detto. E allora? Quante multe hanno fatto i vigili? Ieri mattina in via Battisti c’erano più ciclisti che pedoni. In certi momenti camminare nelle zone pedonali di Viareggio è più pericoloso che fare il gatto sull’Aurelia. E i vigili? Manco l’ombra. Va bene, sono impegnati nel trasloco del comando: eppure rimaniamo convinti che la pattuglia che presidia il parcheggio di piazza Nieri e Paolini, lascito ordinato dall’ex commissario Romeo, per far sloggiare l’innocuo e educato posteggiatore abusivo di colore, sarebbe molto più utile se sanzionasse gli screanzati a due ruote in via Battisti. Il parcheggiatore non ha mai fatto del male a nessuno, i ciclisti al mercato hanno già travolto gente. E per di più hanno a disposizione un bel tratto di via Fratti che, non a caso, è indicata come via ciclo-pedonale.

INVECE a Viareggio, e con orgoglio, rispettare norme e regole è demodé. Più ganzo fare i ganzi. Così Claudio Benedetti, sempre su Facebook, si lamenta di essere stato mandato a quel paese per aver apostrofato l’automobilista che in centro ha lanciato una bottiglia contro la campana della plastica. E ieri, circolando per il centro, ci siamo imbattuti nel giro di 10 minuti in cinque bici che procedevano controsenso, e con loro perfino una moto di grossa cilindrata.

PERO’ pur di sciacquarsi la bocca i politici parlano di mobilità dolce: provino loro a essere travolti da una bicicletta, mentre passeggiano, quant’è «dolce». Rossella Martina ha annunciato nuove aree pedonali, come l’intera piazza Mazzini, il che non risolve il problema della sosta delle auto, ma magari piacerà ai turisti o ai pendolari che arrivano in treno: sempre che passino indenni tra gli sciami di bici e motorini.

IN PASSATO ci sono state alcune brevi campagne di controlli e multe dei vigili alle bici in Passeggiata, seguite dalle proteste perché le bici sono sacre e non inquinano, mentre le auto sono odiose, e infatti i turisti vengono in ferie in bici e monopattino. Il risultato è stato nullo. Ma le bici, per il codice della strada, sono veicoli come quelli a motore. Hanno gli stessi obblighi. Non dovrebbero viaggiare sul viale Margherita, o in area pedonale, visto che lì hanno la ciclopista dedicata. E la ciclopista non è il Vigorelli, il ciclista non ha il diritto di travolgere il pedone che attraversa. Dunque, siccome chi guida l’auto con troppo alcol addosso o troppo sopra il limite di velocità subisce la confisca del veicolo, perché il nuovo sindaco, se vuole mostrarsi diverso dai predecessori, non delibera la confisca della bici a chi pedala in mezzo ai pedoni inermi?

Beppe Nelli